Solis et Artis Opus

 

ovvero gli gnomonisti e la loro arte

 

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La Gnomonica inizia la sua storia moderna in Italia nel 1987-1988

 
            

 

Personaggi della Gnomonica Italiana

Francesco Azzarita, e' sicuramente l'uomo chiave della gnomonica italiana. Tutto e' cominciato da quando - come egli stesso ebbe a scrivermi molti anni fa - nel 1979, durante l'Assemblea dell'U.A.I (Unione Astrofili Italiani) a Reggio Calabria, propose la costituzione di una Sezione di ricerca sui Quadranti Solari in Italia; la Sezione venne costituita, venne a lui affidata e ne e' stato il coordinatore fino a pochi anni fa. Oltre ai tanti lavori, articoli e mostre sugli orologi solari, nel 1987 organizzo', insieme a Don Alberto Cintio, il 1° Seminario Nazionale di Gnomonica. Nel 1989, insieme a Loris Ramponi, organizzo' il concorso internazionale "Le Ombre del Tempo". Qui e' ritratto in una foto di N. Severino durante il VI° Seminario di Gnomonica a S. Benedetto del Tronto (AP), nel 1994.

 

 

 

Antonio Rini, ingegnere e decano della gnomonica italiana, e' un'altro personaggio che ha affascinato il popolo gnomonico italiano. Laureato nel 1934 in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano, ha insegnato Materie Tecniche per quarantuno anni negli Istituti Tecnici di Novara e Bari. Si e' occupato di Gnomonica per circa 50 anni, soprattutto nella realizzazione di strumenti semplici destinati alla didattica. Nella foto lo si vede alle prese con uno dei suoi strumenti originali per la didattica della gnomonica, oggetto di una relazione al VI° Seminario di S. Benedetto del Tronto, nel 1994.

 

 

 

 

Girolamo Fantoni, forse il piu' famoso tra i "decani" della gnomonica italiana e' l'Ammiraglio Fantoni che ha affascinato la platea dei Seminari Nazionali di Gnomonica per le sue autorevoli relazioni, invenzioni ed intuizioni gnomoniche. Il suo trattato "Orologi Solari", edito da Technimedia, Roma, nel 1988 e' un punto di riferimento importante per chi si accosta alla gnomonica teorica dal punto di vista del calcolo dell'astronomia nautica e di posizione.

Nelle foto e' ritratto da N. Severino in uno dei Seminari di Gnomonica.

 

 

Don Alberto Cintio, nella foto sotto a destra. Sono onorato di essere al centro di questa triade gnomonica. Affianco a me, Don Alberto ed Azzarita e a sinistra Fantoni. Foto scattata al 2° Seminario di Gnomonica a Monterubbiano nel 1989. Don Alberto Cintio e' un altro personaggio simbolo della gnomonica italiana. Fondatore insieme ad Azzarita di ogni iniziativa gnomonica di quegli anni, ha caratterizzato tutti gli incontri di Gnomonica sia con le sue interessanti relazioni, sia per le sue "benedizioni" gnomoniche con la S. Messa di fine incontri. Anch'egli ha realizzato molte meridiane e molti articoli su riviste specialistiche. Infine ha pubblicato un bellissimo libro intitolato Le Meridiane delle Marche.

 

 

 

Riccardo Anselmi, di S. Vincent (AO). Ritratto da N. Severino al Seminario ligure di Bocca di Magra durante una pausa pranzo. E' stato per me -  insieme a Cintio ed Azzarita - una guida fondamentale, sia pure per corrispondenza, iniziandomi nella gnomonica, soprattutto tecnica, praticamente da zero. Ancora attualmente collabora con le mie due riviste digitali International Gnomonic Bulletin e Web Gnomonices, con articoli originali e traduzioni di studi di gnomonisti stranieri. Anch'egli, come altri, ha realizzato numerose interessanti meridiane con particolare attenzione alla costruzione di orologi solari su  superfici non piane, e all'uso di materiali innovativi o diversi dal solito intonaco. Molto attratto dalla teoria matematica della gnomonica, ha sviluppato numerosi programmi software per il calcolo di qualunque tipo di meridiana.

 

 

 

 

Fred Sawyer della NASS (North American Sundial Society), qui ritratto in un suo viaggio a Roma, nel 1995 circa, in un incontro con Mario Catamo di Roma e l'autore.

Giacomo Agnelli, Brescia, Ingegnere ed appassionato di gnomonica da sempre, ritratto in questa foto da N. Severino al VI Seminario di Gnomonica a S. Benedetto del Tronto, nel 1994. Anch'egli ha pubblicato molti articoli e realizzato molte opere gnomoniche, alcune di grande rilievo storico artistico, come l'ultimo restauro della meridiana catottrica di S.Cristo. Collabora con l'autore alle due riviste digitali, sia con lavori originali che con vignette satiriche. La sua penna ha ritratto le svariate situazioni di tutti i seminari, a volte sdrammatizzando eventi e tensioni. Il suo umorismo gnomonico e' accettato da quasi tutti gli appassionati e grazie alle riviste digitali  e' ora molto apprezzato anche fuori d'Italia.

 

 

 

 

 

Gianni Ferrari (a destra) e Lucio Maria Morra (sinistra), ritratti dall'autore in uno dei Seminari.

 Gianni Ferrari, ingegnere ed insegnante per molti decenni, puo' essere considerato oggi uno dei maggiori esperti di gnomonica teorica. Dopo aver studiato a fondo le basi teoriche e scientifiche dell'astronomia e dopo essere stato anche astrofilo, Gianni si e' buttato a capofitto nell'approfondimento teorico-tecnico della gnomonica. Il suo contributo e' notevole ed ha incontrato la mia collaborazione molti anni fa quando insieme pubblicammo il primo libro italiano sugli orologi solari arabi. Il suo Manuale sugli orologi solari e' in realta' un trattato di gnomonica completo, quanto il Fantoni. Da molti anni ha sviluppato dei programmi software per il calcolo di ogni tipo di meridiane, compreso quelle arabe! I suoi articoli sono interessanti per la completezza delle informazioni e per l'originalita' degli argomenti trattati. Ha pubblicato numerosi articoli pubblicati anche dalla NASS.

Lucio Maria Morra, e' l'artista gnomonista per eccellenza. Completo dal punto di vista della preparazione storico-scientifica, ha sviluppato il suo istinto artistico facendo della gnomonica la sua filosofia di vita. Le sue meridiane sono sicuramente tra le piu' belle del mondo, sia per la rigorosita' tecnica, sia per il lato artistico. Da diversi anni ha fondato la Solaria Meridiane. Chi volesse una meridiana per la propria casa, giardino o altro, che possa essere considerata tra le più belle del mondo, non deve fare altro che chiamare Lucio Morra.

 

Edmondo Marianeschi, Terni. Edmondo e' stato un'altra mia grande guida nella gnomonica.  Fisico e studioso di astronomia, ha proposto sempre una ricerca gnomonica  completa dal punto di vista storico e matematico. In questa foto e' ritratto da N. Severino al Seminario di S. Benedetto del Tronto nel 1994. Ha collaborato con me in diversi articoli e relazioni per i seminari.  Si è distinto per varie applicazioni gnomoniche teoriche e tecniche e in particolare sullo studio della cosiddetta Meridiana a "Gibigianna", su alcuni strumenti del passato e ha prodotto insieme all'autore uno dei maggiori studi sull'orologio del Re Achaz. Persona di onestà intellettuale e gentilezza unica, è sempre aperto alla divulgazione intelligente e alle collaborazioni gnomoniche.

(foto di N. Severino)

 

 

Gabriele Vanin, ripreso da N. Severino al seminario di S. Benedetto (1994). Gia' presidente dell'UAI, ha presieduto a tutti i seminari di gnomonica organizzati dall'UAI, intervenendo con interessanti relazioni storiche e sui censimenti degli orologi solari. Ha pubblicato molti articoli e due libri di gnomonica, Le Meridiane Bellunesi, e Orologi solari nella terra del Palladio.

 

 

 

 

 

 

IX Seminario Nazionale di Gnomonica, S. Felice del Benaco BS, foto di Paolo Forlati

 

Gli gnomonisti in riunione, Seminario di Bocca di Magra, 1996, foto N. Severino

 

Teste....gnomoniche, Porto S. Giorgio, foto N.Severino

 

Seminario di Porto S. Giorgio, 1997, foto N. Severino

 

 

Giuseppe Tavernini et altri

In questa foto, di N. Severino, ripresa probabilmente al seminario di Bocca di Magra, si vede un momento di pausa del seminario in cui Giuseppe Tavernini, di Trento, illustra al PC alcuni suoi programmi per il calcolo delle meridiane. Da destra a sinistra si distinguono Giuseppe Zuccala', Alberto Cintio e a sinistra Renzo Righi di Correggio, per una parte coperto da Guido Tonello che si vede quasi di spalle.

 

In questa foto di N. Severino, un momento della visita all'osservatorio astronomico della Specola Vaticana di Castelgandolfo, durante il Seminario di Rocca di Papa, 2003.