GNOMONICA

1987  Twenty-two Years for the History of Gnomonica  2009

di Nicola Severino - Roccasecca (FR), Italy  2004-2009

http://gnomonices.blogspot.com                                      http://sun-dials.blogspot.com

I libri italiani di gnomonica del XX° secolo

(Ovvero una piccola storia della gnomonica italiana attraverso le fonti)

Home

In questa pagina si puo' vedere una rassegna dei principali libri di gnomonica del XX secolo. Lo scopo e' quello di offrire una piccola guida di ricerca al lettore che si avvicina per la prima volta al mondo degli orologi solari. Data l'elevata mole di pubblicazioni avutasi nell'ultimo decennio (dal 1988 al 2000), non e' possibile riportare tutti i libri pubblicati. In particolare non saranno presi in considerazione i volumi dedicati principalmente ai censimenti provinciali o regionali degli orologi solari. Percio' non me ne vogliano gli amici e colleghi che, pur avendo pubblicato articoli specialistici e volumi a carattere catalografico, non riscontrano le loro opere in questa pagina.

Attraverso l'analisi, sebbene sommaria, delle pubblicazioni italiane dedicate alla gnomonica e realizzate durante tutto il XX° secolo, il lettore puo' farsi un'idea di come l'arte degli orologi solari sia divenuta oggi una disciplina che desta sempre maggiore fascino ed attenzione da parte di una sempre più nutrita schiera di appassionati. Diciamoci la verita', i famosi "segreti" degli antichi artisti gnomonisti che hanno affascinato il pubblico delle meridiane e che spesso alcuni personaggi moderni si sono voluti appropriarsene in nome di un'arte antica e ormai dimenticata, e' solo un retaggio della fantasia popolare. Oggi si conosce tutto, ma proprio tutto, della gnomonica, soprattutto della gnomonica tecnica di cui non si sa piu' dove andare a parare per cercare di dire qualcosa di nuovo. Come disse qualcuno ogni buona idea e' stata gia' pensata...occorre ripensarla un'altra volta. E noi appassionati l'abbiamo ripensata un'altra volta! Ma giù il velo dai "segreti dell'arte"...dalle antiche ricette gnomoniche per fare una buona meridiana....siamo tutti meridianisti o, se volete, chadraniers, come si diceva una volta nella Francia del XVII° secolo. E mentre Lalande, Picard, Ozanam e i matematici dell'Ottocento sudavano sette camicie per calcolare un orologio solare completo e ricco di informazioni, anche attraverso il facilitato metodo trigonometrico, ecco che noi siamo in grado di progettarlo ancora più complicato nel giro di qualche minuto. L'antico "segreto" degli gnomonisti, si chiama oggi "computer"....ma devo essere sincero...datemi retta: se volete una bella soddisfazione gnomonica, prendete riga, squadra, compasso, poi magari anche una piccola calcolatrice. Ci perderete qualche ora, ma un orologio solare che esce dalle vostre mani invece che dalla stampante... e' davvero una soddisfazione gnomonica!

E proprio a proposito di squadre, righe e compassi che voglio presentarvi il primo ed uno dei piu' importanti libri di gnomonica del '900, iniziando quindi questo nostro breve viaggio attraverso le pubblicazioni importanti che hanno caratterizzato la storia e lo sviluppo della gnomonica nel XX° secolo. Una sorta di piccola guida libraria italiana, se volete, per chi si accosta per la prima volta a questa antica disciplina.

Claudio Pasini. Orologi Solari. Costruzioni grafiche e calcolo degli orologi solari e delle meridiane a tempo medio. Loro pratica esecuzione e storia. Con figure autolitografate e otto tavole numeriche. Padova, Angelo Draghi Libraio-Editore, 1900. pp. 172+ tavole - Reperibilita': Solo collezionisti, librerie antiquarie e grandi biblioteche.

Siamo di fronte alla prima opera di gnomonica del 1900 che rimarra', inoltre,  una tra le piu' importanti pubblicazioni fino ai tempi nostri. Un libro certamente tra i piu' autorevoli dell'epoca ma strutturato in modo da poter essere letto e compreso anche da un pubblico piu' modesto e di semplici curiosi. Assolutamente completo nella trattazione dell'argomento, comprende nella prima parte un'ottima introduzione dei principi fondamentali di "cosmografia", ovvero dell'Astronomia di Posizione, indispensabile per la piena comprensione teorico-pratica dei fondamenti della gnomonica. D'altra parte lo stesso Pasini sottolinea nella prefazione il suo scopo di scrivere un libro fondamentale sulla materia: Nel compilare questo breve trattato ho avuto principalmente di mira che nulla mancasse di cio' che e' richiesto per la chiara intelligenza di quanto si riferisce alla Gnomonica, non solo rispetto alla parte strettamente teorica, ma anche riguardo a tutto quello che e' necessario allo sviluppo delle soluzioni grafiche, ed alla applicazione delle formole".

La parte seconda del volume e' interamente dedicata alla Gnomonica vera e propria, iniziando dalle semplici ma rigorose definizioni e considerazioni generali, fino alla descrizione dei vari tipi di orologi solari. Qui la trattazione e' completa di alcune metodologie molto in uso alla fine del 1800 che Pasini tiene molto a ricapitolare, come i metodi di Mascheroni per la divisione del cerchio e la divisione delle mezz'ore e quarti d'ora, e di Gruemberger per determinare direttamente i punti orari sulla equatoriale. Molto approfondito anche il capitolo sulla costruzione della meridiana del tempo medio (che aveva grande importanza a quell'epoca). Ancora da evidenziare una delle rare trattazioni, in un testo di gnomonica, dedicate a questioni come la rifrazione, lo stato assoluto e marcia di un orologio, ecc.

Uno stralcio dal libro di Pasini         

 

 

 

 

 

 

 

 

La parte terza del libro e' interamente dedicata alla "pratica esecuzione degli orologi solari". E qui si comincia davvero dall'inizio: Riga, squadra e compasso; filo a piombo, archipendolo e livelletta; squadra con livella, ferro gnomonico e apparecchio per trovare l'altezza dello gnomone.... recitano i paragrafi.

La parte quarta e' dedicata ai "cenni storici", ma in realta' e' il capitolo piu' dettagliato storicamente parlando, della storia degli orologi solari, fino a quell'epoca! Bisognera' attendere le pubblicazioni di René J. Rohr per avere qualche notizia in piu' e, se vi pare, quelle mie - dal 1989 in poi - per capire che la storia degli orologi solari, fino ad allora, era stata appena scalfita.

 

Giuseppe Pandolfi. Gnomonica Pratica. Lavagna, Tip. Artigianelli nell'Ospizio Cordeviola, 1925. Pagine 254 + molte figure.  Reperibilita': Solo antiquari e grandi biblioteche. (Collocazione Bib. Naz. di Roma. 290-L-508)

Poiche' di Gnomonica mi occupai con passione fin da' primi anni giovanili e me ne sono occupato fino ad ora che posso dirmi vecchio, parve bene ai miei amici che non dovessi chiudere gli occhi, prima di raccogliere e pubblicare le mie memorie....per accontentare adunque persone care, incominciai a scrivere del modo di costruire in un giorno solo, anzi dopo fatti i preparativi necessari, in poche ore, la linea meridiana sopra un muro....ma l'orologio solare costruito sopra un muro sta sempre fermo al suo posto. E quando si e' in viaggio e l'orologio meccanico e' mal regolato, oppure e' fermo, oppure non c'e', e si vuol per mezzo del sole saper l'ora, come si puo' fare? Pandolfi era un sacerdote, uno dei tanti che coltivava la passione per la gnomonica. Questo sua testamento gnomonico e' importante non solo perche' e' un libro del 1925, ma perche' egli raccoglie nelle sue memorie esperienze, esperimenti e risultati scaturiti da una lunga attivita' in questo campo, condotta spesso con un approccio metodologico rigorosamente legato alle basi fondamentali della gnomonica, ma ricca di spunti e idee personali ed innovative. Egli spiega nei minimi dettagli questi esperimenti e i "marchingegni" da lui stesso ideati e realizzati per risolvere i problemi delle pratica esecuzione, come l'apparecchio per trovare due istanti, mattina e sera, di uguale altezza del sole (...qui non descrivero' tutti gli apparecchi che adoperai, ne descrivo uno solo che, a mio parere, e' il migliore...). A dire il vero, la lettura e l'eventuale ripetizione delle operazioni descritte da Pandolfi, non credo porterebbero a ottimi risultati perche' sono molto laboriose. Egli evidentemente aveva fatto la mano a eseguire operazioni difficili poi da descrivere in dettaglio come ha fatto. In definitiva pero' il testo e' molto interessante dal punto di vista storico in quanto si tratta sempre di metodologie personali e di esperienze vissute e raccontate. Il librone di Pandolfi meriterebbe una profonda analisi perche' contiene davvero molti capitoli interessanti di gnomonica. Per esempio scopriamo che egli usa le tavole della declinazione del sole e dell'equazione del tempo consigliate dall'astronomo M. Rajna, cioe' le tavole di Bremiker e che egli le modifica per renderle piu' semplici al calcolo; di particolare interesse anche l'esposizione della realizzazione dell'orologio solare a tempo vero costruito a Peghera, in Val Taleggio (Bergamo) nei giorni 11 e 12 agosto 1897, compreso le note relative agli errori commessi e alle loro correzioni! Altra nota interessante la costruzione dell'orologio portatile ad ora del tempo medio adottato e quello, sempre portatile,  a tempo vero che indica i singoli minuti primi. Chi ha avuto modo di sfogliare i libri antichi di gnomonica, si rende conto che il sacerdote Pandolfi, anche senza citarne la fonte, ha adottato molti dei metodi geometrici del padre gesuita Cristoforo Clavio.

Enrico Garnier. Gnomonica. Teoria e pratica dell'orologio solare. Milano, Hoepli, 1938, pp. 121+IV TAV.

     Reperibilita': solo collezionisti, librerie antiquarie e grandi biblioteche.

E' questo un'altro testo fondamentale, anche se non completo come il Pasini e molto piu' tecnico. Garnier era un grande matematico ed ha affrontato la gnomonica in questo volume quasi con lo spirito delle Ricreation Mathematique molto in auge nel XVIII secolo. In effetti anche oggi, e soprattutto all'epoca di Garnier, la gnomonica veniva considerata dai dotti un interessantissimo passatempo matematico... Infatti in questo libro non c'e' arte, non c'e' la passione dello chadranier. Garnier affronta l'argomento solo dal punto di vista matematico. Interessante in quanto egli riesce comunque a dire cose nuove, il che non era facile. Un'opera sui quadranti solari puo' parere superflua in quanto l'argomento, oltre che privo di attualita', e' generalmente ritenuto esaurito, scrive Garnier nella sua prefazione. E siamo nel 1938!! Ma ogni problema matematico ha sempre, per lo studioso, un carattere di attualita'...le cose nuove contenute nel presente modesto lavoro, ed il fatto che esso affronta quesiti di cui, per lo piu', non e' dato cenno nei trattati di Gnomonica, ne giustificano, a nostro avviso, la pubblicazione.  Oltre che scrivere un libro di gnomonica, Garnier ha sentito l'obbligo di giustificarsi nel pubblicare questo volume su un'argomento fuori tempo ed  "esaurito". Un ottimo testo teorico che risolve i problemi gnomonici con metodi trigonometrici, ma privo forse del cuore stesso della gnomonica....la poesia del tempo.

 

 

Bruno Cester. Gli orologi solari e la misura del tempo. Osservatorio Astronomico di Trieste, Itergrafia O.A.T., Trieste 1952. Pagine 24 con disegni. Reperibilita'. Biblioteca Osservatorio Astronomico di Trieste inv. n. 26523, coll.412

Un piccolo manuale, una grande guida ai fondamenti della gnomonica. Bruno Cester, astronomo professionista, affronta in poche pagine l'essenza dei principi che regolano la misurazione del tempo e le fondamentali regole per la realizzazione degli orologi solari principali. Publicazione spartana, ma autorevole e completa nell'esposizione chiara. Puo' essere considerato una sorta di dizionario nell'essenzialita' e rigore delle definizioni astronomiche e gnomoniche. Segue, alla fine, una bibliografia anche troppo completa ed estesa per un piccolo manuale.

 

Aldo Alberti-Poja. La Meridiana della chiesa di S. Maria degli Anfùgeli a Roma, l'astronomo Bianchini e la Pasqua. Fratelli Palombi - Editori - Roma, 1946. Pagine 169, Tav. XXIV. Reperibilita': solo antiquari e grandi biblioteche.

Questo libro non e' specifico di gnomonica, nel senso che non tratta tutta la materia degli orologi solari organicamente. Tuttavia, non si puo' prescindere da questo lavoro in quanto esso e' un testo di assoluta importanza per uno specifico tema gnomonico, quello delle grandi linee meridiane costruite nelle abbazie e monumenti pubblici a partire dal Basso Medioevo. Tali opere gnomonico rivestono un significato (oggi solo di carattere storico) astronomico di particolare importanza nel secoli XVII e XVIII, soprattutto con la realizzazione delle grandi opere di S. Petronio e S. Maria degli Angeli. Il libro di Alberti-Poja e' un omaggio a Bianchini, al problema della determinazione della data della Pasqua ed alla meridiana detta Clementina ancora oggi ben visibile nella basilica di S. Maria degli Angeli. L'autore prende in esame la biografia di Bianchini e le Terme di Diocleziano, complesso strutturale su cui sorge la Basilica di S. Maria degli Angeli. Segue una trattazione sulla festa della Pasqua e la data della sua celebrazione e quindi i principi seguiti per la costruzione dei due gnomoni nella chiesa di S. Maria degli Angeli. Il libro e' ricco di dati, rilevamenti e dettagli tali che resta ancora oggi un'opera unica, insostituibile.

 

Luigi Ronca. Gnomonica sulla sfera ed analemma di Vitruvio. Dott. G.Bardi, Tipografo dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 1976. Pagg. 17 + IV Tav. - Reperibilita': solo grandi biblioteche

Questo non e' un libro. E' un articolo della rivista dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Ma io lo inserisco lo stesso in questa rassegna perche' queste poche pagine sono rappresentative di una gnomonica organica, retaggio degli insegnamenti di fine secolo XIX basati sulla geometria proiettiva, base della gnomonica classica. E' incredibile constatare il primo grande "vuoto" nella letteratura gnomonica italiana, con la fine delle produzioni manualistiche Hoepli di fine secolo XIX che dal 1946 (anno di pubblicazione del libro di Alberti Poja (ma relativo alla sola meridiana di S. Maria degli Angeli), se non dal 1938, anno di pubblicazione del libro del Garnier, questo piccolo contributo di Luigi Ronca e' la prima buona riassuntiva teoria gnomonica in italiano. Diversi articoli sono pubblicati su varie riviste, ma questo di Ronca credo sia il piu' importante. Il suo contributo a livello di terminologia e' notevole. Per esempio ecco un passo significativo relativo allo gnomone: "La miglior cosa per intendersi oggi e' quella di riservare di regola il termine gnomone al centro di proiezione dell'orologio, lasciando lo stilo libero di assumere strutturalmente qualcunque altra forma che non fosse necessariamente quella di uno stilo vero e proprio".  La trattazione poi dell'analemma di Vitruvio, con considerazioni storiche relative alla gnomonica degli antichi Romani, costituisce un'altro elemento di identificazione di un nuovo approccio alla gnomonica moderna. Qui poer la prima volta, in lingua italiana, si affronta il problema della gnomonica per mezzo dell'analemma di Vitruvio, distinguendo gia' tra l'analemma originale del De Architettura e quello Sofisticato, l'analemma generalizzato e la rosa degli analemmi. La sua costruzione "pilotata" graficamente del quadrante orario e' ben rappresentata nella tavola IV e V dove si vede perfettamente la proiezione dei circoli della sfera celeste sul piano del muro. La Tav. 3 (vedi figura)  e' ancora oggi, la migliore rappresentazione della derivazione degli elementi di un orologio solare in una visualizzazione grafica.

 

 

Aldo Trinchero, Lando Moglia, Gian Carlo Pavanello. L'ombra e il tempo. Prima edizione 1988. G.P.F. Grafica srl S. Mauro Torinese, Torino, 1988. Pagine 445 e numerosissime immagini b/n, disegni e grafici. Prodotto in numero limitato di copie. Reperibilita': collezionisti ed autori del volume.

Se si mettono da parte - in quanto non possono comunque essere considerati dei veri e propri libri specifici sulla gnomonica - quei pochi articoli di una certa importanza che sono stati pubblicati in lingua italiana, ci troviamo di fronte al paradosso della letteratura gnomonica per cui dal lontano 1938 (epoca del libro di Garnier), bisognera' attendere cinquant'anni - dico mezzo secolo - per vedere una nuova pubblicazione specialistica dedicata agli orologi solari. Dal 1906 Andreini, Neppi, Agamennone, Ronca ed altri avevano scritto articoli, mentre Bini, Cicconetti, D'Onofrio, Ferrari da Passano, Modena ed altri avevano scritto piccoli capitoli sulle meridiane nei libri di geodesia, astronomia nautica, ecc. Lo stesso elenco bibliografico, essenziale, ma completo, che e' in fondo al libro di Girolamo Fantoni, Orologi Solari, anch'esso del 1988, parla chiaro. Nessun libro specialistico di gnomonica e' mai stato pubblicato in Italia dal 1938 al 1988! Gli anni bui della gnomonica italiana (mentre molti sono i nomi di autori stranieri che pubblicavano in varie lingue), prima della grande rinascita iniziata per mano di una manciata di appassionati i cui nomi oggi suonano come i veri fondatori della nuova gnomonica italiana: Francesco Azzarita, Girolamo Fantoni, Alberto Cintio e Antonio Rini sono senz'altro tra i primi nuovi divulgatori della gnomonica in italia grazie soprattutto alla costituzione della Sezione Quadranti Solari in seno all'UAI (si veda anche la pagina Solis et Artis Opus). Ma ovviamente da qualche tempo la passione covava anche nell'animo di molti altri appassionati d'orologeria, di pittura, arte, storia e soprattutto astronomia e matematica (discipline da cui principalmente deriva la gnomonica). Cosi' si riscontra una breve e significativa vita dell'Accademia del Sole, fondata a Torino a Giancarlo Pavanello, Aldo Trinchero e Lando Moglia, cui facevano capo soprattutto gli appassionati del Nord Italia e lo stesso famoso gnomonista Mario Tebenghi di Torino. E proprio da questi, probabilmente i primi cronologicamente, si ha la prima nuova pubblicazione specialistica di gnomonica, nonostante per una buona parte si tratti del primo e piu' completo censimento degli orologi solari del Piemonte mai portato a termine. Oltre alla prima pubblicazione moderna, siamo anche di fronte al primo censimento di meridiane mai pubblicato in Italia! Forse e' anche per questo che la scelta tipografica ha voluto eccellere dei dettagli grafici di presentazione, come la copertina di tela con scritte e stelline dorate. In questo libro c'e' la base dello sviluppo letterario della gnomonica degli anni successivi. C'e' il primo censimento di meridiane del Piemonte; la prima raccolta di motti rilevati sugli orologi solari e nella letteratura (lavoro che poi sara' ampliato da Alberto Cintio e da altri appassionati); ci sono i primi "formulari" per la costruzione di meridiane, una prima ricca bibliografia....Siamo di fronte alla nuova era gnomonica. Il 1988 e' un anno molto imporante per questa disciplina in Italia. Sono pubblicati quasi in contemporanea   tre volumi  che diverranno delle pietre miliari: questo di cui ci occupiamo, il libro di Fantoni e la traduzione italiana del libro di rené J-R. Rohr, forse il piu' importante di tutti. Fantoni pubblica, quasi mensilmente, importanti articoli di gnomonica sulla rivista "Orologi. Le misure del tempo" e  la Sezione Quadranti Solari dell'Unione Astrofili Italiani organizza il primo Seminario Nazionale di Gnomonica...piu' di così!

 

Rene' J-R. Rohr. Meridiane. Ulisse edizioni, Torino 1988. Pagine 216, riccamente illustrato con immagini a colori, b/n e grafici. Reperibilita': collezionisti, qualche biblioteca ben fornita, biblioteche antiquarie e di libri usati.

René Rohr e' un mito internazionale per gli appassionati di gnomonica. Scomparso da pochi anni, ho avuto la fortuna di uno felice scambio epistolare, umano prima e gnomonico poi e ricordo con piacere la sua piena disponibilita' al dialogo, al confronto e il suo spirito eternamente scherzoso, ironico. Egli ha pubblicato, durante la sua carriera, piu' di 250 articoli e il libro che sto per presentare e' stato tradotto in molte lingue nel corso di qualche decennio. Fu pubblicato per la prima volta in francese nel 1965 come Les cadrans solaires, in inglese, Sundials,  nel 1970, in tedesco, Die Sonnenuhr, nel 1982 e finalmente in italiano nel 1988, con il titolo Meridiane. La revisione della traduzione fu a cura dell'astronomo Walter Ferreri dell'Osservatorio Astronomico di Torino e direttore della rivista Orione. Questo libro e' sicuramente uno dei piu' importanti pubblicati in epoca moderna. L'esperienza, la competenza dell'autore ed il fatto che egli ebbe modo, grazie alla sua carriera di ufficiale di marina, di girare il mondo per tutta la vita venendo a contatto con tutte le realta' gnomoniche esistenti, sono elementi che caratterizzano una pubblicazione ricca in tutti gli aspetti. In questo libro, per esempio, per la prima volta si legge in lingua italiana non solo un discreto capitolo di storia degli orologi solari, ma alcuni capitoli della gnomonica fino ad allora mai scritti, come quello sulle meridiane dell'Islam. Il primo capitolo, dedicato alla storia, e' senz'altro il piu' completo mai pubblicato fino ad allora Mentre l''approccio divulgativo tecnico, ma mai ostico, la presenza di immagini bellissime e di grafici esaurientemente chiari per la spiegazione della teoria degli orologi solari, fa di questo bel volume una perla della letteratura gnomonica internazionale.

 

Girolamo Fantoni. Orologi Solari. Trattato completo di Gnomonica. Edizioni Technimedia, Roma, 1988. Pagine 552, numerosi disegni, grafici ed immagini a colori e b/n (126 foto in totale). Reperibilita': collezionisti, librerie specializzate e presso l'editore.

Questo trattato e' considerato la "bibbia" dello gnomonista moderno. Tale attribuzione puo' essere giustificata in linea di massima per il fatto che si tratta del primo trattato veramente completo ed autorevole sulla gnomonica, in lingua italiana, scritto in tempi moderni. Una guida quindi di primo piano per chi si accosta alla materia e ne vuole approfondire gli aspetti tecnici e matematici. Fantoni e' ancora oggi considerato uno dei decani degli gnomonisti italiani, il Rohr della gnomonica italiana. C'e' chi ha analizzato formula per formula il testo di Fantoni, traendone spunto per la realizzazione di validi programmi software per computer capaci di calcolare ogni tipo di orologio solare con le stesse metodologie usate dall'autore. C'e' da considerare che l'approccio metodologico di Fantoni con la gnomonica non e' quella classica dei secoli scorsi. Infatti, soprattutto nel XIX secolo, la gnomonica era basata essenzialmente sui concetti della geometria proiettiva, mentre il Fantoni sviluppa le sue formule partendo dall'astronomia sferica e nautica. Il livello di esposizione del trattato non e' semplicissimo. Viene usato un linguaggio certamente chiaro e sintetico, essenziale, ma la completezza di esposizione fa si che il discorso sia non sempre intelligibile con facilita' a chiunque. Ogni argomento e' analizzato con buona misura anche dal punto di vista storico, senza nulla aggiungere a quanto gia' Rohr aveva scritto dal 1965 nella sua prima edizione Les Cadrans Solaires. Fantoni e' a ragione considerato uno dei massimi esperti di gnomonica in Italia e forse nel mondo. E a ragione il suo trattato e' considerato un testo fondamentale per la gnomonica. Molti dei capitoli presenti in questo libro sono poi stati ripubblicati pezzo per pezzo nella rivista Orologi, le misure del tempo della stessa casa editrice. In definitiva, le oltre 500 pagine che costituiscono quest'opera, rappresentano l'intera esperienza che l'autore ha voluto offrire al lettore, nel momento piu' maturo della sua vita. Un'opera unica, con un carattere e stile proprio, che sara' sempre rappresentativa di una gran fetta della migliore gnomonica italiana dei tempi moderni.

 

Gian Carlo Rigassio. Le ore e le ombre. Meridiane e orologi solari. Mursia, 1988. Pagine 220, numerosissime illustrazioni a colori e disegni. Reperibilita': presso l'autore e grandi librerie.

Continua la saga delle pubblicazioni gnomoniche del 1988! Sembra che a un certo punto tutti si siano messi d'accordo nell'appassionarsi insieme e pubblicare libri nello stesso anno! Incredibile a dirsi, finalmente una grande casa editrice libraria ha rivolto l'attenzione agli orologi solari. La Mursia e' la prima ed unica casa editrice a grandi livelli che abbia pubblicato un libro dedicato agli orologi solari. Forse la ragione c'e'. Il libro di Rigassio e' bellissimo ed e' stato amato da tutti per la sua splendida veste tipografica e per le stupende fotografie che fanno appassionare il lettore. Manca pero' la gnomonica. Manca cio' che le grandi case editrici hanno sempre rifiutato: la sostanza! Questo volume puo' essere considerato un primo catalogo fotografico delle meridiane d'Italia, uno splendido libro da vedere, ma non e' un libro di gnomonica! Cio' non vuol dire che non abbia i suoi meriti divulgativi ed il suo intrinseco significato se lo si valuta nel pieno contesto della ricerca del patrimonio artistico e storico della Nazione. Il fatto che nessun'altra casa editrice abbia poi rivolto l'attenzione ai libri di gnomonica veri e propri, testimonia che l'argomento non frutta quanto dovrebbe per i conti editoriali. Chi sfoglia il volume di Rigassio, si rende conto, avendo un po' di sensibilita all'arte, che le belle foto in esso contenute, denunciano l'esistenza di un patrimonio culturale ben piu' grande di quanto ognuno possa immaginare ed il solo fatto di averne fatto una prima catalogazione fotografica nel 1988, giustifica sia la pubblicazione che lo sforzo dell'autore. Tuttavia, e' bene precisare che questo volume non puo' essere considerato un catalogo o censimento degli orologi solari italiani, ma solo una rassegna di orologi solari nel mondo.

 

Lucio Giudiceandrea, Rosina Ruatti. Tracce di sole. Orologi solari in Alto Adige. Arunda 25 edizioni, 1988 (?). Reperibilita': solo presso la casa editrice. Pagine 194. Moltissime foto a colori.

Perche' ho inserito questo libro in questa pagina? Perche' e' il primo e forse piu' bel libro fotografico sugli orologi solari. Belli come questo, dal punto di vista grafico,  se ne sono avuti solo altri due o tre in seguito; ma questo e' senz'altro il primo. Chi e' agli inizi e ha la fortuna di sfogliare questo libro, si mettera' al piu' presto in cammino alla ricerca di meridiane perche' le foto che si possono ammirare in queste pagine fanno innamorare perdutamente il lettore. Come dice il titolo, si possono vedere principalmente orologi solari dell'Alto Adige con simpatici capitoli dedicati a misteriosi personaggi gnomonici, come Peter Anich, Mazzarol, Luis Bergmann, ecc. Un libro che fa felice gli occhi e che raccomando vivamente a chi si appassiona di meridiane, pur non essendo questo un manuale o libro specifico di gnomonica.

 

 

G. Bosca, P. Stroppa. Meridiane e orologi solari. Storia e interpretazione, metodi grafici e informatici per realizzarli. Guida pratica. Edizioni de Il Castello, 1992. Pagine 134. Foto colori, b/n, disegni e grafici. Reperibilita': ottima, in quasi tutte le librerie.

E' questo l'unico libro italiano di gnomonica ad aver avuto  quattro edizioni dal 1992 al 1996! Altro primato e' che si tratta del libro di piu' facile divulgazione sugli orologi solari. Chi non ha neppure una piccola infarinatura di astronomia, puo' leggere tranquillamente questo piccolo manuale in quanto e' davvero di facile lettura. Inoltre, in alcune pagine si possono ammirare i primi programmi per computer per progettare meridiane sviluppati da Alberto Cintio e Gianni Ferrari. Ovviamente anche altri autori avevano gia' lavorato in tal senso, come Riccardo Anselmi, ma in questo volume si trovano solo questi. Colgo l'occasione per precisare che per uno strano errore, non dipeso da me, alcune foto pubblicate in questo libro attribuite a me, furono invece scattate dal mio collega Ferdinando Cancelli di Torino cui, quanto prima, dedichero' una pagina con tutto quanto la sua passione gli fece catalogare negli anni dal 1988 al 1992 circa e di cui volle rendermi partecipe.

 

 

 

Nicola Severino. Storia della Gnomonica. Roccasecca 1992-1994.

Per quanto concerne i miei libri, rimando il lettore alla pagina appositamente pubblicata in questo sito.

 

 

Rocco Sinisgalli, Salvatore Vastola. Il libro sugli orologi solari di Federico Commandino. Edizione Cadmo, 1992.

Ho avuto il piacere di incontrare personalmente Rocco Sinisgalli nel 1994 a Fiuggi. Il nostro incontro verteva sullo scambio di esperienze delle nostre ricerche di gnomonica. Io gli ofrii i miei studi pubblicati in Storia della Gnomonica e Gnomonica Kircheriana, egli il suo volume sulla traduzione e commento del libro di Federico Commandino sugli orologi solari. Mi spiace solo di non aver conosciuto Salvatore Vastola, suo collega che pare abbia scritto una Storia della Gnomonica, quasi contemporaneamente a quando svolsi le mie ricerche, nella stessa collana della Cadmo e che non ho mai potuto leggere. Rocco Sinisgalli e' un docente di prospettiva e quindi nessuno meglio di lui poteva fare un simile lavoro. Il suo volume e' si una traduzione ed interpretazione del testo di Commandino, ma anche un approfondimento del significato e dell'uso della prospettiva nello stile della gnomonica rinascimentale e moderna. Un testo sicuramente per lettori esperti che vogliono approfondire proprio l'aspetto teorico e tecnico della gnomonica derivata dalla geometria proiettiva. Nella stessa collana si trovano altre perle, sebbene di interesse parallelo alla gnomonica, come Il Planisfero di Tolomeo, Il Commentario di Federico Commandino al Planisfero di Tolomeo, La teoria  dei Planisferi universali di Guidobaldo dei marchesi Del Monte, Il Planisfero di Giordano Nemorario, I lunedì della Prospettiva ed altri titoli.

 

 

 

Giovanni Paltrinieri, Italo Frizzoni. Meridiane e Orologi Solari di Bologna e Provincia, L'Artiere Ed., Bologna 1995. Pagine 497. Numerose illustrazioni b/n, alcune a colo, disegni e grafici. Reperibilita': buona, librerie e presso l'autore.

 

Giovanni Paltrinieri, Meridiane e Orologi Solari d'Italia, L'Artiere Ed., Bologna 1997. Pagine 263. Numerose illustrazioni a colori e b/n, disegni e grafici. Reperibilita': buona, librerie e presso l'autore.

Chi conosce Giovanni Paltrinieri gnomonista in Bologna, sa cosa puo' aspettarsi da una sua produzione libraria. Collezionista bibliofilo e amante della storia e dell'arte gnomonica, Giovanni si e' distinto con la pubblicazione di questi due volumi innanzitutto per la veste grafica editoriale che e' tra le piu' curate mai viste prima per due libri di gnomonica, e poi per i contenuti che sono senz'altro all'altezza di un grande studioso e ricercatore. Il primo libro ha una prima parte, non lunga, dedicata alla misura del tempo e per il resto si puo' leggere un lungo percorso alla ricerca degli orologi solari di Bologna e Provincia. Interessanti infine le appendici e le biografie di alcuni personaggi antichi.

Il secondo libro e' dedicato piu' in generale alla gnomonica. Contiene un ampio capitolo (il terzo) sui calendari, un capitolo sui motti solari e tante informazioni storico-artistiche.

 

Gabriele Vanin, Le meridiane bellunesi. Libreria Pilotto Editrice - Feltre, 1991. Pagine 146. Numerose foto b/n, alcune a colori. Disegni e grafici. Reperibilita': media. Presso la casa editrice, l'autore e grandi librerie.

Questi due volumi di Gabriele Vanin, ex presidente dell'Unione Astrofili Italiani, rappresentano il suo contributo alla materia gnomonica. Vanin e' uno dei piu' importanti e competenti astrofili italiani; uno dei maggiori divulgatori italiani dell'astronomia amatoriale ed e' stato coordinatore, insieme a Francesco Azzarita, dei numerosi Seminari Nazionali di Gnomonica organizzati dall'UAI dal 1988. Nel primo libro, in forma di "quaderno" di una collana diretta da Daniela Perco, offre gia' un buon resoconto storico con un secondo capitolo dedicato espressamente alla storia locale dei quadranti solari, introducendo anche gnomonisti bellunesi e tradizioni popolari nella misurazione del tempo in quella regione. Dopo il censimento dei quadranti solari del bellunese, Vanin offre pratiche e complete informazioni per costruire gli orologi solari. Qualcosa di piu', quindi, di un semplice quaderno.

Gabriele Vanin, Orologi solari nella terra del Palladio, Libreria Pilotto Editrice - Feltre, 1998. Pagine 118, numerose foto colori e b/n, disegni e grafici. Reperibilita': buona. Presso l'editore, l'autore e grandi librerie.Il secondo libro fu realizzato con l'intento di raccogliere il censimento degli orologi solari per la provincia di Vicenza. Ma anche in questo caso, siamo di fronte a qualcosa di piu' di un semplice catalogo. La "breve storia" degli orologi solari del primo capitolo e' gia' ben piu' documentata e ricca di illustrazioni significative. Lo stesso vale per il capitolo "Come funzionano le meridiane". Quindi ben meta' libro e' dedicato alla gnomonica e l'altra meta' al catalogo provinciale, il tutto in una veste editoriale sobria, elegante e molto bella.

Gianni Ferrari - Nicola Severino. Appunti per uno studio delle meridiane islamiche. Roccasecca-Modena, Giugno 1997. Pagine 123 + 8 appendici. Numerosi grafici, disegni ed immagini in b/n. Comprensivo di un floppy-disk con programmazione software per il calcolo delle meridiane descritte. Reperibilita': solo presso gli autori.

E' il caso di dire: Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto! Parafrasi del fatto che se non esiste una casa editrice che abbia interesse a pubblicare un'opera prima assoluta in lingua italiana come quella che sto per descrivere, significa che gli autori se la stampano per conto proprio....della serie meglio che niente.... Gli arabi dei secoli attorno all'anno Mille non furono solo i precursori della moderna matematica, astronomia e medicina, ma anche i maestri di gnomonica per eccellenza. Si pensi al solo fatto straordinario che essi impiegarono i concetti di trigonometria nella gnomonica che nel mondo Cristiano vennero conosciuti solo alla fine del XVI secolo e perfezionati solo nel corso del 1700 con Lalande, Picard, ecc.

In lingua italiana, mai era stato affrontato prima di questo libro la ricerca della gnomonica nel mondo arabo. A partire dalla mie ricerche storiche sui volumi e traduzioni di Aboul Hassan Ali al-Marrakuschi, a cura di Sédillot, pubblicate nel 1834 e dall'analisi tecnica di Gianni Ferrari dei lavori piu' recenti di Suter, Schoy, Mayer e King, ma soprattutto grazie alla traduzione francese  dell'opera di Thabit Ibn Qurra', astronomo arabo del IX secolo, e' stato possibile redigere questa approfondita analisi della gnomonica araba. Gianni Ferrari che e' attualmente uno dei piu' competenti gnomonisti e teorici del mondo, ha non poche volte avuto geniali intuiti nell'interpretazione, non sempre facile, delle descrizioni matematiche e gnomoniche di questi testi. La sua grande competenza tecnica ha permesso non solo di sfatare ogni dubbio e di interpretare correttamente ogni funzione degli antichi strumenti gnomonici arabi, ma addirittura di produrre un software di calcolo e progettazione degli stessi strumenti.

Un'opera unica cui ha saputo dare anche una bella veste grafica, sebbene "fatta in casa" con i modesti mezzi informatici a disposizione. Nomi di meridiane sconosciute di affacciano per la prima volta nel panorama della gnomonica europea: Mujennahhah, Mutekafiah, Miknasa, Hhafir, Hhalazoune, Shake al Jeradah.... tutte meridiane sconosciute fino ad allora. Un volume che fino ad oggi, non ha trovato l'interesse di una casa editrice.

 

 

Gianni Ferrari. Relazioni e formule per lo studio delle meridiane piane. Modena, 1998. Pubblicato in proprio. Pagine 240, numerosissimi grafici e disegni. Reperibilita': solo presso l'autore.

Dopo Fantoni, c'e' Ferrari. Questo libro e' il piu' completo e autorevole trattato matematico di gnomonica. La prefazione mi suona tanto come quella di Pandolfi del 1935 (vedi sopra): Ogni volta che un amico appassionato di meridiane mi chiedeva di verificare un calcolo o un nuovo progetto di orologio solare, mi trovavo costretto ad una laboriosa ricerca nei miei appunti disordinati.... Una raccolta di appunti, quindi, che in forma di libro, prende la veste di un insostituibile manuale di gnomonica, non facile per la completezza di esposizione matematica, ma nemmeno approssimativo o superficiale. I grafici, belli come se fossero stati dati in stampa, decorano graziosamente il testo, scorrevole, sobrio, essenziale, quasi minimalista, come si addice ad un professore di matematica che Gianni e' stato. L'approccio e' di tipo trigonometrico e le relazioni fondamentali derivano, come sempre, dall'astronomia sferica e di posizione.

 

Mario Arnaldi. Il Conchincollo, l'antico orologio di Ravenna. Edizioni Essegi. Ravenna, 1996. Pagine 127, disegni ed immagini in b/n. Reperibilita': buona. Presso l'autore e librerie specializzate.

Questo libretto, che sta in una mano, sembra un breviario di gnomonica. In realta' non e' un libro sulla gnomonica in quanto tratta specificamente l'argomento relativo alla storia ed interpretazione di un antico orologio solare ravennate, chiamato conchincollo. L'importanza del volumetto pero', sta nel fatto che le ricerche effettuate dall'autore sono molto approfondite e quindi importanti per tutto quanto concerne la storia degli orologi solari nell'antichita' e relativamente alla tipologia descritta nel libro. L'analisi storia attraverso la documentazione originale e' compiuta con molta passione ed attenzione cosi' da sviscerare ogni segreto dell'Ercole Orario di Ravenna. Una storia che appassiona il lettore gia' dalle prime righe e lo conduce attraverso i misteriosi documenti gnomonici lasciatici da Vitruvio Pollione in cui si descrivono per la prima volta nell'antichita' i primi orologi solari in uso nel mondo romano. Completano questa affascinante ricerca due interessanti appendici. La prima sulla costruzione pratica di un orologio solare emisferico orizzontale, con il solo ausilio di matita e compasso. La seconda, a cura di Giuseppe Zuccala' di Bari, con un'analisi matematica dell'emisfero cavo, inclinato meridionale con foro gnomonico zenitale con un programma scritto in basic (credo) per la sua progettazione al computer.

 

 

Lucio Baruffi. Orologi Solari. Teoria - Costruzione - Pratica. 1998. Pubblicato in proprio. Pagine. 312. Numerose figure in CAD. Reperibilita': solo presso l'autore.

Altro manuale di gnomonica. Direi meglio "formulario", in quanto il libro e' espressamente dedicato allo svolgimento e dimostrazioni dei procedimenti trigonometrici per la risoluzione dei problemi gnomonici. Forse il Baruffi ha esagerato nell'inserire tutti i passi delle dimostrazioni. Ci sono intere pagine di sviluppi trigonometrici. Se vi capitasse di aprire proprio il libro proprio in quelle pagine, credereste di avere di fronte un testo greco! Il Baruffi avra' voluto fare concorrenza al Clavio per quanto riguarda l'inintelligibilita' del libro. Chi desidera leggere questo volume, sappi che dovra' armarsi di una certa pazienza, sempre che abbia la preparazione adatta a leggere chilometri di formule. La seconda meta' del libro, giusto per non appesantirlo troppo (!), viene dedicata al completo svolgimento del calcolo in Basic di molti tipi di orologi solari. Infine, una raccolta di motti latini e' forse l'unica parte davvero leggibile, ma sono solo 4 pagine! Comunque, bravo ing. Baruffi nell'aver scritto un testo difficile, ma sicuramente con un proprio carattere originale che si distingue da tutti gli altri libri di gnomonica.

 

 

Alberto Cintio. Le meridiane delle Marche. AndreaLiviEditore, Fermo, 1999. Pagine 154, numerose illustrazioni a colori e b/n. Reperibilita': presso l'autore e la casa editrice.

Tra le ultime pubblicazioni interessanti di gnomonica, troviamo questo bel libro del sacerdote don Alberto Cintio, decano gnomonista italiano, uno dei "quattro" (insieme ad Azzarita, Fantoni e Rini) ad aver iniziato l'era dei Seminari di Gnomonica in Italia. Bella la veste grafica e ricchi i contenuti letterari, soprattutto dal punto di vista storiografico ed artistico. Tante le foto a colori relative al censimento delle meridiane nelle Marche. Si avverte forse la mancanza di una sezione piu' ampia dedicata alla progettazione di orologi solari. In conclusione, una raccolta di 759 motti che Cintio ha scovato sulle meridiane da lui visitate. Un bel libro che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni appassionato.

 

Lucio Maria Morra, Davide Dutto. Segnali di Tempo, meridiane in provincia di Cuneo. Ed. L'Arciere, Cuneo, 1996. Pagine 144, grande formato. Numerose illustrazioni a colori molto grandi. Reperibilita': grandi librerie e presso la casa editrice e gli autori.

Questo librone, grande in dimensioni e di 144 pagine, ricorda molto bene il bel libro di Ruatti e Giudiceandrea, Tracce di Sole, per la bellezza delle fotografie, artistiche in cui le meridiane sembrano ancora di piu' rivestire un ruolo non solo di segnatempo, ma anche quasi umano di compagnia alla donna che legge il giornale sotto di essa, ai bambini che si dissetano alla fontana sotto la meridiana....Dopo una prima parte in bianco e nero dedicata alla storia della gnomonica, anche abbastanza completa, si passa ad una pagina molto importante intitolata "La valutazione di opere gnomoniche" in cui si fa una distizione degli stili artistici di esecuzione delle meridiane, suddividendo i contesti architettonici e la qualita' delle opere. Una pagina molto significativa, in quanto rara nelle pubblicazioni di gnomonica, dove si puo' apprendere la differenza di un quadrante realizzato in stile pre-barocco, con i barocchi seicenteschi e ancora quelli della tradizione "sabauda" e dei barocchi settecenteschi, fino ad arrivare allo stile "impero" e poi neoclassici, civili, positivisti, novecenteschi, moderni e postmoderni... Una pagina davvero nuova nella letteratura gnomonica. L'antologia fotografia rende il meglio dal punto di vista visivo ed offre davvero momenti emozionanti, come se si fosse sul luogo, a veder la meridiana dal vero.

 

Mario Catamo, Cesare Lucarini. Il cielo in Basilica. La meridiana della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma. ARPA Ed. GAMI, 2002. Pagine 91, grande formato. Numerose foto a colori e grafici.

E' questa una delle pubblicazioni piu' recenti. Colpisce immediatamente l'eccellente veste grafica e le stupende fotografie. Prefazione del Cardinal Ruini  e testi e traduzioni redatti da esperi come gli autori e i collaboratori Alessandro Gunella e Alberto Nicelli. Un doveroso omaggio a quella che puo' definirsi la piu' bella ed importante linea meridiana antica realizzata in Italia ed a quanti hanno dedicato ricerche e studi (si ricorda il bel libro di Alberti-Poja). Il libro offre lo spunto anche per una ottima digressione sul calendario e su come funzionano le grandi linee meridiane. Sono qui descritte non poche singolarita' della meridiana di S. Maria degli Angeli ed e' stata documentata la manomissione, gia' in parte corretta, del foro gnomonico. Inoltre e' stata dimostrata la persistente validita' del "cronometro degli equinozi" ed e' stata rivalutata l'opera di Vanvitelli riguardo alla Meridiana Boreale. Non una semplice ricapitolazione, quindi, ma uno studio ricco di spunti per approfondire ulteriormente i caratteri di questo splendido monumento della scienza e dell'arte.

 

 

SEGNALAZIONI DI ALTRI LIBRI

Dopo la carrellata generale dei volumi principali di gnomonica pubblicati nel secolo XX, vorrei segnalare al lettore altri bei libri di gnomonica, dello stesso periodo,  che pur non essendo rientrati nell'elenco precedente, sono tuttavia significativi di uno sviluppo della gnomonica locale e molto belli da vedere.

1) Gilda Della Ragione, G. Mario Frixione, Giancarlo Rigassio, Un girovago pintor di meridiane. Le Mani Ed., Genova, 1993.

Si tratta di un libro molto bello graficamente e ricco di fotografie effettuate da Giancarlo Rigassio, sulla figura del Capitano Enrico A. D'Albertis, conosciuto come un grande gnomonista del secolo scorso. Non e' un libro di gnomonica, ma le affascinanti immagini che ritraggono segreti della vita gnomonica quotidiana del grande D'Albertis, ne fa una perla rara per un appassionato di Gnomonica.

 

2) Mario Arnaldi. Orologi Solari a Taggia. Antiche conoscenze del tempo tra scienza e costume. Taggia, 1996.

3) Maria Luisa Fantino, Maria Rosa Monti Cologna, Horae, Meridiane in Valle d'Aosta. Musumeci Editore, 1992

4) Renzo Morchio, Scienza e poesia delle meridiane, Ecig, 1988

5) Vittorio Zanetti, Le meridiane, Universita' di Trento, Dip. di Fisica, 1987/88

6) Rosario Mosello, Orologi solari nell'arco Alpino. Le meridiane della Val d'Ossola. Grossi-Domodossola, 1999. E' un libro abbastanza vasto (261 pagine), con una introduzione storia abbastanza completa, foto a colori delle meridiane locali e una bella veste grafica.

7) Aurelio Pantanali, Carlo Bressan, Leonardo Comini. Meridiane del Friuli-Venezia Giulia. Forum, 1998

8) Guido Tonello, Se ne va il tempo come l'ombra. Meridiane in provincia di Asti. 1992

9) Giacomo Brindicci Bonzani, Meridiane in Val Vigezzo, 2003

10) Cesare Lucarini, Mario Catamo. Una meridiana nella Sapienza. Roma, 2000

11) Nones Giacomo. Al sol misuro i passi. Arte e tecnica dell'orologio solare, Ed. Arca, Trento, 1994

12) Raoul Valentini. La misura del tempo e gli orologi solari. Milano 1987

13) Perina L., Zanoni R. Meridiane (le tecniche), Demetra , 1996

14) Del Favero Enrico, Meridiane. De Vecchi Editore, Milano 1999.

 

 

L’amico Nicola Ulivieri mi ha fatto omaggio del suo ultimo libro dedicato agli orologi solari. E’ stata una gradita sorpresa perché Nicola lo conosco dagli albori della sua passione per la gnomonica, e, come egli stesso ricorda, in qualche modo ho contribuito ad alimentare il suo già naturale entusiasmo per questa disciplina. I segreti degli orologi solari, si intitola questo libro, ma subito l’autore specifica nel sottotitolo manuale per leggere, comprendere e progettare meridiane. Un manuale, quindi, che si presenta nella veste di un libretto dalle dimensioni di un “tascabile”, da portare con se e leggere con piacere in qualsiasi momento di pausa o in viaggio. Un manuale completo che spazia dalle origini della misura del tempo, riportando tutte le principali informazioni degli eventi più importanti dall’antichità ad oggi, alla descrizione dei singoli orologi solari e delle principali tecniche di progettazione e realizzazione.

Negli ultimi anni si è visto quanto grande ancora sia da esplorare il campo della scienza gnomonica, specie dal punto di vista storico dove centinaia di libri sconosciuti attendono ancora di essere rispolverati e descritti. Quindi non si può pretendere di trovare tutto ciò che fino ad ora è stato scoperto sulla gnomonica in un libretto di appena 180 paginette, ma l’autore raggiungere lo scopo che si è prefisso nell’introduzione: “questo manuale è stato scritto con lo scopo di permettere a chiunque di assimilare i principi fondamentali del funzionamento di un orologio solare e per fornire dei procedimenti semplici ed immediati per il progetto”. Non solo. Nicola ha elaborato uno schema riassuntivo storico davvero simpatico ed efficace, aggiungendo riquadri di informazioni complementari molto utili al lettore e piccoli specifici capitoli sul calendario, sullo zodiaco e sulle divinità che nel tempo sono state associate al Sole, come il culto di Tammuz, Osiride, Mitra, Attis, ed una breve e concisa cronologia delle scoperte e curiosità gnomoniche storiche, dal 4000 a.C. al 1992. Un breve glossario essenziale dei termini più utilizzati nella gnomonica introduce alla seconda parte del manuale dedicata alla progettazione e realizzazione dei principali orologi solari. Questa parte necessità di un grado di concentrazione maggiore in quanto è stata trattata dall’autore in modo abbastanza professionale e tecnicamente approfondito. D’altra parte, i concetti teorici della gnomonica derivano totalmente dall’astronomia detta “di posizione”, o sferica i quali sono notoriamente non molto facili da “visualizzarsi” nella pratica, specie per chi non si è già occupato di astrofilia ed astronomia. Ma Nicola riesce ad essere chiaro e conciso anche in questa difficile parte e si destreggia molto bene tra le definizioni di tempo vero, tempo medio, equazione del tempo, lemniscate e via dicendo. Nella sezione progettuale egli imposta in forma di “esercizi”, metodi con formule sperimentate della trigonometria ed integrate in fogli di calcolo, intesi a conoscere i modi diretti per la determinazione degli elementi necessari alla costruzione degli orologi solari. Il libro, corredato da molte figure in b/n ed alcune a colori per la raffigurazione di alcuni bei quadranti solari e di tabelle, si presenta come un manuale simpatico ed affidabile, facile da portare in una borsa o in una tasca da giacca; da leggere come passatempo o da consultare per la costruzione di orologi solari. Un lavoro che riesce pienamente nello scopo di essere utile e dilettevole, di appassionare il lettore a cui trasmette buona parte dell’entusiasmo e dell’amore di Nicola Ulivieri per la gnomonica.

 

ERRATA-CORRIGE

segnalo a chi ha acquistato il libro che alla pagina:

http://www.nicolaulivieri.com/mioLibro.htm

ci sono i pdf degli errata corrige. Riporto sotto i link diretti. 

 Errata corrige 
   1a Edizione (Giu 2009):   - Err. 1a Ed.pdf.
   1a Ristampa (Sett 2009):   - Err. 1a Rist.pdf.

Se riscontrate altre correzioni da fare, segnalatemele, grazie.

 

 

Home