Gianni Ferrari


Le Meridiane dell'Antico Islam

 

 


Il tempo nella civiltà Islamica. Caratteristiche, descrizioe e calcolo dei
quadranti e degli orologi solari islamici.


Modena, 2011
 

 

 

Indice del volume

Come ordinarlo

 

 

Presentazione di Nicola Severino

 

L'antecedente

 

"Il mio interesse verso le meridiane dell'antico Islam risale a quasi 18 anni or sono quando, completamente ignorante della materia, fui sollecitato dall'amico e noto gnomonista Nicola Severino a scrivere un breve saggio su questi orologi solari".

Esordisce con queste parole Gianni Ferrari nella prefazione del suo libro Le Meridiane dell'Antico Islam, e mi sembra doveroso ripnredere le fila da questo punto, da egli stesso indicato come l'origine della sua passione, dei suoi studi sull'argomento da cui è scaturita questa importante pubblicazione.

Non me ne voglia l'amico Gianni se per ricostruire con maggiori dettagli questo pezzo di storia della gnomonica sono andato a rispolverare il mio archivio epistolare gnomonico. Non c'è nulla da nascondere e nulla da rimproverare al fatto che dall'ignoranza nasce e si sviluppa una educazione culturale per una specifica disciplina. All'inizio siamo tutti ignoranti. Sottolineo questo aspetto, perchè per me è stato molto importante aver coinvolto ed invogliato una persona come Gianni, che è attualmente uno tra i più competenti e rinomati gnomonisti teorici del mondo, a svolgere questa indangine sulle meridiane islamiche che in origine andava a completare la sezione tecnico-teorica del primo quadro storico da me tracciato ad iniziare dal mio libro Storia della Gnomonica nel 1992-94. Mi era chiaro già dai primi anni '90 che la gnomonica araba era un argomento del tutto nuovo in Italia, ma forse anche nel mondo, se si considera che quasi nulla era stato scritto di specifico in proposito, ad eccezione della traduzione francese di al-Marrakuschi e di un articolo di Renè J-H. Rohr.

Quando decisi di scrivere un volumetto specifico sulla storia delle meridiane islamiche, avevo da poco ricevuto da un amico  le fotocopie del volume su al-Marrakushi e conoscevo Gianni da pochi mesi che mi inviava regolarmente gli aggiornamenti dei quoi primi programmi software per meridiane. Vista la sua grande competenza tecnica, pensai che forse poteva fagli piacere scrivere un volume a "quattro mani" e gli chiesi se voleva collaborare a questo mio progetto nell'elaborare un programma al computer per la costruzione degli orologi solari arabi. Così gli scrissi una lettera il 13 dicembre del 1994.

Il 3 gennaio del 1995 ebbi la risposta: "...Per quanto riguarda l'idea di realizzare un programma per il progetto e la costruzione di orologi solari arabi sarei molto lieto di poterti aiutare se...mi puoi fornire indicazioni o cenni ai metodi e alle procedure costruttive con cui venivano fatti. Ad esempio io non so neppure che tipo di ore utilizzavano gli arabi, come veniva divisa la giornata, ecc. Le uniche notizie che ho trovate sono riportate sul Rohr (ed. Ulisse 1988) dove ho visto solo ora che ad esse è dedicato un intero capitolo: l'ho letto velocemente, interrompendo la scrittura di questa lettera, e non l'ho trovato molto chiaro..."

 

L'amo era gettato. E in una lettera tardiva del 25 febbraio 1995 Gianni rispondeva alla mia precedente con cui gli inviavo tutto il materiale che avevo trovato sull'argomento:

"Ho iniziato a studiare il Trattato sugli Strumenti Arabi di Aboul Hhassan Alì e l'ho trovato veramente affascinante e, sino ad ora, di abbastanza facile interpretazione...Il secondo testo (Thabit Ibn Qurrà) mi sembra non solo molto più tecnico ma anche, a causa delle scarse figure dei vari tipi di meridiane, molto più difficoltoso da affrontare..."

 

Allegati alla lettera vi erano i primi disegni di meridiane arabe eseguiti con un software specifico che egli elaborò al computer, e di cui un esempio si vede nella figura sotto.

 

Il primo disegno di una meridiana islamica, denominata Hhafir, calcolata e disegnata con l'apposito programma ideato e realizzato da Gianni Ferrari nel febbraio del 1995.

 

Dopo "sei mesi di silenzio", Gianni mi aggiornava sui suoi studi delle meridiane islamiche con una lettera del 4 novembre 1995 in cui mi diceva che il volume di Tabit Ibn Qurrà, pur essendo molto interessante, non era servito per fare grandi progressi conoscitivi sull'argomento e lamentava che vi era descritta solo una tipologia di meridiana, quella "a casetta, costituita da due piani disposti a V rovesciata rivolti a Est e a Ovest e con uno gnomone orizzontale"; che aveva tradotto tutte le pagine del volume su Aboul Hhassan ed altri dettagli sulle meridiane tra cui "...quelle che ho trovato veramente interessanti, e che mi hanno lasciato perplesso per un bel pò, sono state le meridiane universali cioè valide per una qualsiasi latitudine".

 

Insomma, la curiosità si era trasformata in un vero e proprio impegno-sfida alla conoscenza totale delle meridiane islamiche. In una lettera del 4 febbraio 1997, l'autore mi informava che lo scritto era terminato, salvo qualche nota da aggiungere e qualche ultima revisione, ma era da completare la parte iconografica del lavoro. Nel giugno del 1997 ricevevo un plico con la versione definitiva e rilegata del libro.

 

Il frontespizio della prima opera sulle meridiane islamiche

 

 

Da allora, Gianni ha continuato ad approfondire con interesse costante lo studio della gnomonica araba ed il volume che ha pubblicato nel 2011 testimonia il suo impegno e la scalata più alta che mai sia stata fatta della conoscenza storico-scientifica della gnomonica araba e delle meridiane dell'antico Islam.

Mi piace terminare questa mia breve ricapitolazione storica con le eccezionali parole con cui Gianni ha voluto esprimere, in una lettera (e-mail) a me indirizzata e datata 27 gennaio 2012, il  desiderio che questo suo grande lavoro di ricerca costituisca il patrimonio culturale per quanto vorranno continuare ad ampliare la conoscenza della gnomonica araba: "Sempre a causa dell’età avanzata il mio desiderio è che il volume sia conosciuto e che le nozioni che mi hanno appassionato negli ultimi 12 anni diventino in parte patrimonio anche di altri".

 

Nicola Severino


 

 

Il nuovo libro

Presentazione di Gianni Ferrari

 

 

 
Volume di 560 pagine, con 442 note a piè di pagina e 560 figure in bianco e nero, fra le quali 252 disegni originali.
Quasi tutte le immagini fotografiche sono state modificate per migliorare la visibilità dei particolari e a molte sono state aggiunte scritte esplicative.

Formato 17x24 cm, carta patinata opaca 115 gr, copertina morbida a colori, rilegatura in brossura cucita.
Stampato in proprio.
° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °

Questo lavoro è, a mia conoscenza, il primo testo mai pubblicato in Italia interamente dedicato agli orologi solari, ai quadranti orari e ai metodi per la misura del tempo che si svilupparono e si diffusero nella civiltà di lingua araba e di religione islamica a partire dal IX secolo della nostra era.

Per inquadrare lo sviluppo e le caratteristiche particolari di questi strumenti ho ritenuto necessario prendere in esame sia gli argomenti ad essi collegati, come ad esempio la civiltà, la religione e le preghiere dell’Islam, il calendario e il conteggio dei giorni, la storia della matematica e gli antichi metodi per progettare gli strumenti astronomici, sia tutte le tematiche che nel mondo islamico erano, e sono tuttora, legate alle ombre, alle stagioni e al trascorrere del tempo.
Tutto il merito delle scoperte e delle rivelazioni di questo antico sapere và completamente attribuito ai pochi studiosi traduttori e interpreti dei manoscritti di astronomia in lingua araba che, con il loro impegno, hanno contribuito, in particolare negli ultimi 30-40 anni, a diffondere fra gli specialisti queste nuove conoscenze.
Il mio lavoro vorrebbe essere, oltre a un ovvio riconoscimento a questi scienziati, una specie di “traduzione semplificata”, quasi didattica, dei loro lavori ad uso dei moderni appassionati di orologi solari e dei lettori del nostro Paese curiosi delle scienze antiche.
° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °


INDICE
Parte I - La scienza araba
Capitolo 1
1.1 Un grande preconcetto 3
1.2 La riscoperta 7
1.3 L’astronomia popolare nell’Islam 8
1.4 Lo sviluppo dell’astronomia scientifica 11
1.5 Gli strumenti astronomici 24
1.6 Il passaggio della conoscenza dal mondo musulmano all’occidente 26
1.7 Una curiosità - L’influsso dell’arabo sulla pittura occidentale 30

Parte II - La misura del tempo e la gnomonica islamica
Capitolo 2 - La gnomonica islamica
2.1 I primi studi 35
2.2 I grandi trattati di gnomonica 38
2.3 I muwaqqit e i mīqāti 39
2.4 La scoperta in Occidente della gnomonica islamica 41
2.5 Gli orologi solari rimasti 44
2.6 Le ore uguali e lo stilo polare 48
2.7 I nomi arabi degli orologi solari 50
2.8 I quadranti 51
2.9 Gli astrolabi 53
2.10 La gnomonica islamica – Conclusione 54

Parte III - La religione e le ore delle preghiere
Capitolo 3 - Le ore temporarie o stagionali
3.1 Le ore temporarie 59
3.2 Calcolo delle ore temporarie 63
Capitolo 4 - La religione
4.1 Il significato di alcune parole 65
4.2 La lingua araba 70
4.3 Le scuole di giurisprudenza o scuole di interpretazione (Fiqh) 72
4.4 I cinque doveri o pilastri dell’Islam 73
Capitolo 5 - Le preghiere
5.1 Le cinque preghiere della religione islamica 79
5.2 Gli istanti delle cinque preghiere 82
5.3 L’istante della preghiera Maghrib 83
5.4 L’istante della preghiera Isha 84
5.5 L’istante della preghiera Fajr 84
5.6 L’istante della preghiera Zuhr 85
5.7 L’istante della preghiera Asr 86
5.8 Le linee delle preghiere sugli orologi solari 90
5.9 Il crepuscolo e le preghiere Isha e Fajr 90
5.10 Tabella riassuntiva 93
5.11 Linee particolari per le preghiere notturne 94
5.12 Una curiosità 95
5.13 Tabelle 96
5.14 Un esempio 97
Capitolo 6 - Le ore
6.1 Le ore canoniche 103
6.2 Gli orologi solari ad ore canoniche 107
6.3 Le preghiere canoniche e quelle musulmane 110
6.4 Il passaggio dalle ore temporarie alle ore uguali 110
6.5 Le ore uguali 113
6.6 Le ore uguali e lo stilo polare 117

Parte IV - La Qibla, l’Hilal, il calendario, i Segni Zodiacali
Capitolo 7 - La Qibla
7.1 La Qibla 125
7.2 Calcolo della Qibla 130
7.3 La Kaaba 136
Capitolo 8 - L’Hilal
8.1 L’Hilal e l’ inizio dei mesi nel calendario islamico 139
8.2 Il problema del calcolo dell’Hilal 140
8.3 L’Hilal come simbolo dell’Islam 144
Capitolo 9 - Il calendario islamico
9.1 Inizio dell’era Islamica 147
9.2 Note astronomiche 149
9.3 I nomi dei mesi del calendario hijrī 150
9.4 Il calendario dell’Arabia Saudita 151
9.5 La conversione delle date 152
9.6 Le linee diurne sugli orologi solari 153
Capitolo 10 - I segni zodiacali
10.1 Lo Zodiaco 155
10.2 I segno zodiacali 158
10.3 I segno zodiacali e le loro durate 160

Parte V - Gli orologi solari islamici - I problemi e i metodi
Capitolo 11
11.1 Gli orologi solari islamici - I problemi 165
11.2 I metodi di calcolo 168
11.3 Le formule 169
11.4 I numeri – Le diverse notazioni (sessagesimale, abjad, araba moderna) 170
11.5 La trigonometria 176

Parte VI - Una antica formula approssimata
Capitolo 12
12.1 La formula approssimata o “formula universale” 185
12.2 L’applicazione più importante della formula: il quadrante universale 188
12.3 Derivazione della formula approssimata - Via analitica 189
12.4 Errori della formula approssimata 189
12.5 Derivazione della formula approssimata - Via geometrica 191
12.6 Formula approssimata - Determinazione grafica dell’ora temporaria 193
12.7 Formula approssimata - Lunghezza dell’ombra 196

Parte VII - Gli strumenti per la misura del tempo - I quadranti
Capitolo 13
13.1 I quadranti astronomici 201
13.2 I quadranti orari 203
Capitolo 14 - I quadranti orari universali
14.1 Il quadrante universale 207
14.2 Il Quadrans Vetus 208
14.3 Le linee orarie nel quadrante universale 210
14.4 Il disegno delle linee orarie nel quadrante universale 213
14.5 Quadranti universali diversi 214
Capitolo 15 - I quadranti orari non universali
15.1 Quadranti con linee diurne circolari 219
15.2 Quadranti con linee diurne rettilinee 224
15.3 Quadrante con linee diurne radiali o quadrante polare inverso 229
15.4 Quadrante con linee orarie equidistanti 232

Parte VIII - Gli strumenti per la misura del tempo
Gli orologi solari portatili
Capitolo 16 - Gli orologi solari islamici
16.1 I diversi tipi di orologi solari 239
16.2 Le linee riportate sugli orologi solari 242
16.3 Gli gnomoni 244
16.4 I nomi arabi degli orologi solari 246

Capitolo 17- Gli orologi portatili verticali
17.1 Gli orologi solari portatili 247
17.2 La tavoletta quadrante 250
17.2.1 La tavoletta per una data latitudine
17.2.2 La tavoletta universale
17.2.3 Studio analitico dell’orologio a tavoletta per una data latitudine
17.2.4 Studio analitico dell’orologio a tavoletta universale
17.2.5 La descrizione di al-Misrī per la tavoletta universale
17.3 Gli orologi solari ad anello 257
17.3.1 Descrizione.
17.3.2 Studio analitico dell’orologio ad anello per una data latitudine
17.3.3 Studio analitico dell’orologio ad anello universale
17.4 La tavoletta verticale Sāq al-Jarāda con gnomone mobile 260
17.4.1 Descrizione
17.4.2 L’orologio portatile più antico
17.4.3 La Sāq al-Jarāda universale con gnomone mobile
17.4.4 Studio analitico della meridiana SaJ a gnomone mobile
17.5 La tavoletta verticale Sāq al-Jarāda con gnomone fisso 266
17.5.1 Caso con latitudine data
17.5.2 La tavoletta universale con gnomone fisso
17.5.3 Studio analitico della meridiana Sāq al-Jarāda a gnomone fisso
17.5.4 Il prosciutto di Portici: un antico esempio di Sāq al-Jarāda
a gnomone fisso.

Capitolo 18 - Gli orologi portatili orizzontali
18.1 La meridiana Hāfir 273
18.1.1 La meridiana Hāfir per una data latitudine
18.1.2 Studio analitico della meridiana Hāfir (secondo al-Sufi)
18.1.3 Studio analitico della meridiana Hāfir (secondo al-Marrākushī)
18.1.4 Meridiana Hāfir universale
18.2 Meridiana Halazūn 279
18.2.1 Meridiana Halazūn per una data latitudine
18.2.2 Meridiana Halazūn universale
18.2.3 Studio analitico della meridiana Halazūn
18.2.4 Studio analitico della meridiana Halazūn universale
18.2.5 Un orologio solare verticale simile alla meridiana Halazūn
18.3 Tavoletta orizzontale con gnomone mobile 285
18.4 Tavoletta rettangolare orizzontale universale 286
18.4.1 Descrizione
18.4.2 Studio analitico della tavoletta rettangolare orizzontale universale
18.5 Una meridiana a forma di lunula 288
18.5.1 Descrizione
18.5.2 Studio analitico della meridiana a forma di lunula

Capitolo 19 - Gli orologi portatili su coni e cilindri
19.1 Orologio di altezza su cilindro verticale 293
19.2 Orologio portatile di altezza su tronco di cono 296
19.2.1 Descrizione
19.2.2 Meridiana portatile conica universale
19.3 Costruzione della meridiana conica. Confronto fra procedimenti 297
19.3.1 Testo di al-Marrākushī
19.3.2 Testo di al-Misrī
19.3.3 Studio analitico della meridiana conica per una data latitudine
19.4 Orologio portatile di altezza su tronco di cono rovesciato 300
19.4.1 Descrizione
19.4.2 Studio analitico per una data latitudine

Parte IX – Gli orologi solari fissi
Capitolo 20 - Orologi solari su un piano
20.1 Premessa 305
20.2 La classificazione degli orologi solari piani 307
20.3 Alcuni esempi 310
20.4 Meridiane orizzontali intrecciate 312
20.5 Studio analitico secondo Thābit ibn Qurra 315
20.6 Metodo di Thābit Ibn Qurra per ricavare le formule dell’altezza del Sole 319
20.7 Calcolo di orologi su piani diversi con trasformazioni fra piani – Cenni 321
Capitolo 21 - Orologi solari su più piani
21.1 La Mujennahhah o l’ Ala 327
21.2 La Mutékafiah 329
21.3 La Maknasa 331
21.4 Un antico metodo 332
21.5 La Maknasa rovesciata 334
Capitolo 22 - Orologi solari azimutali
22.1 Orologi solari azimutali 335
22.2 Studio analitico per il tracciamento delle linee diurne 337
Capitolo 23 - Orologi solari su coni e cilindri fissi
23.1 Orologi solari su cilindri e coni 339
23.2 Orologio solare su cilindro verticale fisso con gnomone fisso 341
23.3 Orologio solare su cilindro verticale fisso con gnomone mobile 342
23.4 Orologio solare su cilindro orizzontale fisso perpendicolare al meridiano 344
23.5 Orologio su cilindro orizzontale fisso orientato nella direzione Nord-Sud 347
23.6 Orologio su cilindro orizzontale fisso comunque orientato 348
23.7 Orologio su cilindro fisso parallelo all’asse terrestre 349
23.8 Orologio su cilindro orizzontale semifisso normale al piano meridiano 353
23.9 Gli orologi solari sulla superficie interna di una sfera 354
Capitolo 24 - Indicatori delle ore delle preghiere
24.1 Indicatori delle ore delle preghiere 357
24.2 Indicatore del mezzogiorno o dello Zuhr 359
24.3 La tavoletta universale per l’Asr. 362
24.4 Il cerchio dell’Asr 363
24.5 Come ottenere l’altezza del Sole all’Asr 367

Parte X - Esempi di orologi solari islamici
Capitolo 25 – Gli orologi islamici 371
25.1 La meridiana di Ibn al-Shāţir - Moschea Omayyade di Damasco 372
25.2 La meridiana della moschea di Ibn Tulun al Cairo 381
25.3 La meridiana della moschea Sidi Okba a Qayrawān 386
25.4 La meridiana nel palazzo Topkapi a Istanbul 396
Capitolo 26 - Altri orologi
26.1 La meridiana orizzontale di al-Marrākushī 405
26.2 Orologio solare orizzontale di Najm al-Dīn al-Misrī 408
26.3 Una meridiana riportata su un manoscritto di Khalil Ibn Ramtash 412
26.4 La meridiana di Ibn al-Muhallabi 413
26.5 Una meridiana tunisina del XIV secolo 416
Capitolo 27 - Gli orologi solari nell’Andalus
27.1 Al Andalus 419
27.2 L’orologio al Museo Archeologico di Cordova 422
27.3 Due orologi a Madīnat al-Zahrā a Cordova 424
27.4 L’orologio di Almeria 426
27.5 L’orologio nel palazzo della Alhambra a Granada 427
27.6 Il reloj de la piedra de la sombra 429

Parte XI - Le meridiane ottomane
Capitolo 28 - Le meridiane ottomane in Turchia
28.1 Le meridiane Ottomane 435
28.2 L’orologio solare della moschea di S. Sofia a Istanbul 438
28.3 L’orologio della moschea Ferruh Kethüda a Istanbul 441
28.4 L’orologio della moschea di Solimano a Istanbul 442
28.5 Tre orologi solari nella Moschea Nuova a Istanbul 445
28.6 Due orologi nella moschea del Sultanahmet a Istanbul 451
28.7 Altre meridiane simili a Istanbul. 453
28.8 Un orologio solare nel museo della città di Konya 456
28.9 L’orologio solare della madrasa Ashrafiyya a Gerusalemme 458
28.10 Un semplice orologio solare - Spianata del Tempio a Gerusalemme 462
28.11 La parola Asr sulle meridiane turche 462

Capitolo 29 - Le meridiane ottomane al Cairo e nell’Africa del nord
29.1 Un complesso di 5 orologi solari al Cairo 463
29.2 Orologio solare della moschea di Suleiman Pasha 470
29.3 Un complesso orologio solare al Museo Islamico del Cairo 471
29.4 Un orologio solare al Museo Anderson del Cairo 476
29.5 La meridiana della Moschea al Hakim conservata nel Museo Islamico 479
29.6 Un orologio nella cittadella del Cairo 481
29.7 Un semplice orologio nella Moschea al Azhar 483
29.8 L’orologio solare della Moschea di Abu Abbas al-Mursi ad Alessandria 485
29.9 Alcuni orologi solari nel Nord Africa 487

Capitolo 30 - Orologi su colonne e di forma semicircolare
30.1 Orologio a Tlemcen in Algeria 489
30.2 Orologio nella moschea di An-Nasir Mohammed al Cairo 490
30.3 Orologio su una colonna della Cupola del Tesoro a Damasco 490
30.4 Orologio sulla moschea Haci Hasan a Konya 493
30.5 Orologio nella Moschea Sultanahmet a Istanbul 494
30.6 Orologio nella grande moschea di Damasco 495
30.7 Orologio sul una moschea ad Erzurum 495
30.8 Orologio sul minareto di una moschea a Kosluk 497
30.9 Orologio sulla Yeni Camii ( Nuova Moschea) di Adana 498

Capitolo 31 - Orologi ottomani moderni
31.1 Un orologio solare Ottomano negli USA 499
31.2 Tre orologi solari ad Aiello del Friuli 501
31.3 Un orologio solare islamico a Reggio Emilia 504
31.4 Un orologi solare Ottomano in Germania 506


Parte XII - Appendici
A - Alcuni elementi di gnomonica 511
B - Note sulla lingua araba 525
C - Gli Ziji 529

Bibliografia
Libri e articoli letti e consultati 531

Per informazioni e l'acquisto del libro scrivere a gfmerid@gmail.com