BIBLIOTECA DIGITALE: LE FONTI - UPDATES LINKS N° 07

 

   16 maggio 2010

 

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Kneiff Ugolinus, Exercitatio Gnomonica. In Mathematisches Übungsbuch.

 

 

 

Titolo latino: Libellus selectarum quarundam exercitationum mathematicarum a me F. Hugolino Kneiff Ord. S. Francisci Conventualium Herbipoli professo anno incarnat. dni. MDXIV [i.e. MDCXIV] conscriptarum. Würzburg 1614

Staatsbibliothek Bamberg JH.Msc.Math.4

 

  

Ugolino Kneiff era un professore di matematica appartenente all’ordine dei frati francescani conventuali di Herbipoli. Oltre a ciò non sappiamo praticamente nulla e sfogliando questo suo meraviglioso manoscritto di matematica, possiamo almeno dedurre che doveva essere amico, forse seguace o collaboratore del grande gnomonista Georg Brentel.

Il titolo del libro, così come presentato dalla biblioteca digitale di Bamberga è Mathematisches Übungsbuch, ma il titolo latino originale è:

 

Libellus selectarum quarundam exercitationum Mathematicarum a me F. Hugolino Kneiff ord. S. Francisci Conventualium Herbipoli professor. Anno Incarnat: S.ri MD.XIV conscriptarum.

 

Sfogliandolo per semplice curiosità, ho avuto la grande sorpresa di vedere a metà libro un intero manoscritto di gnomonica, oggi totalmente sconosciuto alla letteratura gnomonica. Si sa quanto rari e preziosi siano i manoscritti di gnomonica, specie quelli che sono arricchiti da disegni. Questo, come altri della stessa categoria, è meravigliosamente affascinante, nella scrittura latina chiara (anche se poco leggibile per una bassa definizione delle immagini pubblicate dalla biblioteca) e per i numerosi disegni e tavole presenti. Osservandole con cura, ho potuto scoprire che quasi tutte le tavole incise, furono realizzate da Georg Brentel (molte di esse sono firmate per esteso e in sigla GB). Altre due invece, in stile leggermente diverso, recano la firma di un altro personaggio sconosciuto nel mondo della gnomonica, un certo Johachimus Tanckius, o Joachim Tancke, nato a Perleberg nel 1557 e morto a Leipzig nel 1609. Egli fu un medico, poeta ed astronomo, rettore all’università di Leipzig dal 1593 al 1599. Ma è molto conosciuto anche come studioso di Paracelso e dell’alchimia. Famosa è la sua pubblicazione De Lapide Philosophico del 1604. Da questo suo stesso libro apprendiamo inoltre che era molto apprezzato come chirurgo al tempo in cui era pubblico professore all’Accademia di Lipsia. Sconosciuta invece è la sua collaborazione gnomonica di cui, per adesso, possiamo ammirare solo queste due stupende tavole che rappresentano un cilindro orario convesso con ore astronomiche e planetarie e un cilindro orario concavo.

Un’altra tavola, rappresentante un orologio verticale meridiano occiduo, sembra essere firmata da un altro personaggio sconosciuto, tale Scalpeters da Lauvinga, stessa città di Brentel, amici e collaboratori tutti cooperanti nella stessa zona.

 

 

Il resto dei disegni manoscritti sono opera invece dell’autore, Ugolino Kneiff. La parte gnomonica di questo manoscritto è costituita da oltre cento pagine come “exercitatio quinta” delle esercitazioni matematiche. Il manoscritto è stato redatto negli stessi anni in cui Georg Brentel costruiva i suoi famosi orologi solari:  multipli, a forma di cono piramidale, cilindri, ecc. ed è forse per questa ragione che Kneiff utilizza per il suo scopo proprio i disegni di Brentel per illustrare l’orologio a forma di cono rovesciato o “piramide rotonda”, l’orologio multiplo composto da un dittico, globo, polare, equinoziale, verticale, orizzontale e meridiani, come diversi altri orologi semplici: orizzontali, verticali, verticale boreale, equinoziali, ecc.

 

 

Un manoscritto bellissimo dunque, nella grafia, nei colori, nel suo fascino antico. Pagine che ogni gnomonista ogni giorno sogna di trovare in una polverosa biblioteca o, con meno pretese e più fortuna, in uno scaffale digitale di internet, come in questo caso. In entrambi i modi però, l’emozione di un tesoro che fa innamorare solo i piantatori di gnomoni e i cultori della loro storia, c’è ed è forte. Un’emozione di cultura, di animo, di mente, che ripaga e guarisce dalla frustrazione delle tante ore di ricerca, spesso infruttuose. Un’altra perla rara, ancora sconosciuta, che si aggiunge alla vasta e non ancora definitivamente esplorata bibliografia della gnomonica.

 

 

 

 

 

Links: 

http://bvbm1.bib-bvb.de/webclient/DeliveryManager?custom_att_2=simple_viewer&pid=128134 

 

Thanks to Fred Sawyer for this direct link to the book.

 

 

www.nicolaseverino.it