Trinità dei Monti

Astrolabio Gnomonico-Catottrico di Emanuele Maignan

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 Premessa

Cronologia meridiane a riflessione

Foto reportage della Badessa Marie Guyon de Penhoat

 

Premessa

Premetto che nelle pubblicazioni italiane ufficiali, questo monumento culturale è stato quasi dimenticato. La Gnomonica, come già detto tante volte, è rifiorita in Italia dal 1988 in poi e quando il piu' celebre tra i veterani gnomonisti italiani, l'Ammiraglio  Girolamo Fantoni, si accinse a visitare questa "meridiana a riflessione" o "catottrica" circa nel 1989 per completare lo studio di questa tipologia di meridiane poi pubblicato sulla rivista Orologi. Le Misure del Tempo nello stesso anno, con sua grande meraviglia gli fu proibito l'accesso. La meridiana è così rimasta ignorata per oltre un decennio quando, finalmente, da pochi anni una nuova Madre Superiora, Marie Guyon de Penhoat, profonda rinnovatrice al passo con la tecnologia ed amante della cultura scientifica, ha finalmente offerto la possibilità di ammirare, studiare e divulgare questo straordinario monumento gnomonico. Quando nel gennaio del 2004 pubblicai il primo numero della rivista elettronica Web Gnomonices (liberamente scaricabile dal mio sito www.nicolaseverino.it ) con un completo ed interessante articolo di Paul Gagnaire che conteneva le prime foto a colori di questa meridiana, rimasi felicemente meravigliato di essere contattato, a distanza di poche settimane, dalla stessa madre superiora del convento che mi esprimeva il suo apprezzamento per la pubblicazione. Da allora è stata colpa mia se solo oggi mi sono deciso a farle visita per vedere la vicino questa meridiana e per avere in concessione le bellissime foto di sua proprietà.

Le meridiane a riflessione

Una meridiana a riflessione funziona tramite un piccolo specchio, in genere disposto orizzontalmente sul bordo di una finestrella, che proietta l'immagine del sole come una macchia luminosa bianca sul soffitto di una stanza, oppure sulle pareti della galleria di un corridoio, come nel caso delle due celebri meridiane a riflessione di Maignan di Palazzo Spada e Trinità dei Monti. Sulla paternità di questa "invenzione", non si puo' essere certi. Le notizie sono discordanti e gli unici indizi che sono riuscito a trovare sono i seguenti:

1) Nel 1637 Maignan realizza questa meridiana a riflessione in Trinità dei Monti;

2) Nel 1646  Maignan realizza la meridiana a riflessione di Palazzo Spada (datata da Fantoni), mentre Giovanni Paltrinieri (Meridiane e orologi solari d'Italia, ed. l'Arciere, Bologna 1997) la data al 1644

3) Nel 1648 Maignan pubblica il suo libro "Perpectiva horaria..." in cui descrive questi tipi di meridiane;

4) Paul Gagnaire ci da notizia di un'opera del genere anteriore al 1560  a Sant’Antonio del Delfinato, abbazia, scala del campanile, muri cilindrici, fusto centrale, sotto la scala. Opera di Jean Borel (?) detto Butéo, antonino.

5) Sempre Gagnaire ci dice che quadranti simili furono realizzati già da Nicola Copernico (1473-1573);

6) A conferma del punto 5, viene pubblicato sulla rivista di gnomonica della Nass (North American Sundial Society), The Compendium, June 2004, un articolo a firma di Gianni Ferrari su un orologio solare a riflessione (catottrico), realizzato tra il 1516 e il 1521 dall'astronomo Nicola Copernico durante la sua permanenza al castello di Olsztyn in Polonia.

7) Un titolo di un'opera che ho trovato ed inserito nella mia Bibliografia Internazionale: SCHOENBERG (o SCHONBERGER) Georg, Demonstratio et Constructio Horologiorum novorum. Radio recto; refracto in Acqua; reflexo in speculo; solo magnete horas astronomicas, italicas, babylonicas indicatium. Autore Georgio Schonbergero Societate Iesu., Friburgi Brisgoiae. Apud Ioannem Strasserum, 1622. In 4- 128 fac. num. 5 tav., firure sul rame.

Questo libro segna un passo decisivo nelle ricerche storiche relative all’invenzione degli orologi a rifrazione nelle coppe riempite d’acqua e a quelli riflessi in cui lo gnomone è sostituito da un piccolo specchio che riflette il raggio di luce sulla parete dove sono segnate le linee orarie. Questa può essere anche il soffitto di una stanza. Fino ad oggi l’invenzione di questi orologi riflessi veniva attribuita ad Emanuele Maignan che nel 1648 realizzò la famosa opera gnomonica proiettando con uno specchio il raggio di luce sul soffitto  della galleria del Palazzo del Cardinale Spada a Roma.  Sua è anche quella di Trinità dei Monti. Ma l’unico scritto del padre Maignan in cui presentava per la primna volta questi orologi fu pubblicato nello stesso anno in cui veniva finita la meridiana del Palazo Spada. Hyeronimo Vitali, nel suo Lexicon Mathematicum, scritto qualche decennio dopo, attribuisce tale invenzione e la stessa opera di Palazzo Spada a Mersenne Marino. P. Romano, in un libro del 1944 (Orologi di Roma),  dichiara inventore di questi orologi un certo Raffaele Miramì. Lo stesso si legge su un dizionario enciclopedico del secolo scorso. Ma il libro di Schoenberg ci fa credere che sia la prima opera in cui viene trattato l’argomento, dato che gli orologi ivi esposti vengono considerati nuovi. Se si tiene conto che fu pubblicato circa 25 anni prima dell’opera scritta da Maignan, non vi possono essere dubbi. Schoenberg è uno dei primi (se non il primo in assoluto) inventori degli orologi solari riflessi.

Questi i passi principali della storia delle meridiane a riflessione. In definitiva, possiamo dire che già dal XVI secolo questi orologi furono realizzati, in modo molto sporadico e da studiosi esperti della materia sicuramente in modo empirico, ma solo dai primi decenni del XVII secolo vennero pubblicati libri in cui si davano le regole gnomoniche per la loro costruzione.

Articoli

Paul Gagnaire in italiano su  Web Gnomonices n. 1

oppure nella versione originale  in francese

Nicola Severino, Emanuele Maignan,  in Biblioteca Digitale Gnomonica\articoli web


 

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Convento delle Suore del Sacro Cuore

Foto effettuate e concesse in libero uso  all'autore dalla Madre Superiora

Marie Guyon de Penhoat

 

 

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Questa foto dello specchio  è di Nicola Severino

 

www.nicolaseverino.it