Roccasecca in Arte

di Nicola Severino

 

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BORGO CASTELLO E

LA PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA

Benvenuti nel sito di Roccasecca in Arte a cura di Nicola Severino.

 

La selezione di immagini che segue ritrae luoghi, vicoli e particolari caratteristici del Borgo Castello di Roccasecca (FR). Le prime immagini rappresentano i luoghi vicino alla piazzetta delle due fontane. Le altre a seguire mostrano le stradine e vicoli che si incontrano iniziando il percorso dall'arco a sesto acuto a cui si arriva dalla caratteristica stradina dove c'è il Largo con la Grotta dedicata alla Madonnina di Lourdes.

Antica chiesa

 

Sono vissuto un giorno nel medioevo. E non nella fantasia, ma nella realtà vivida di un paesaggio intatto, incontaminato, dove tutto ha mille anni di vita e nulla sembra accaduto da mille anni a questa parte. Le case medievali, fatte di grosse pietre, scure e coperte di tetti a tegole, si allineano sui lati della via stretta e breve...solo alcune delle casette sono integre, le altre hanno le mura mezze diroccate, i tetti mancanti, sicchè le porte danno su spiazzi erbosi e se entrate vedete il cielo. Tra i ruderi c'è una fuga di archi gotici in dissolvenza. E il silenzio regna sovrano"...

Archeologo Sabatino Moscati, citazione tratta da Dario Ascolano, Storia di Roccasecca a cura dell'Amministrazione Comunale, Roccasecca, 1988

Inizio vicolo della Passeggiata Archeologica dalla piazza del Borgo Castello

Antico stemma su architrave di un portone, datato 1755

Antico arco medievale a sesto acuto che doveva immettere alla piazza dell'antico Borgo Castello

Nelle foto che seguono: Itinerario dalla Piazza del Borgo Castello fino alla chiesa di San Tommaso, itinerario denominato dall'archeologo Sabatino Moscati "La passeggiata archeologica". Così egli ricorda la sua visita a questi luoghi:

"...Ora dalla piazzetta cominciamo a salire con meta il castello, lungo una stradina che anch'essa è rimasta come mille anni fa, a scalinata con gradini bassi distanziati tra loro, tutti coperti dall'erba che è fiorita rigogliosamente. Ed ecco l'edera, la mentuccia col suo odore aspro e genuino che si effonde nell'aria pura, i papaveri e le campanule e le margherite. Tra gli edifici ormai quasi tutti diroccati, un portale gotico immette in un cortiletto erboso, in cui si leva la facciata, tipica per una squisita finestrella bifora, della casa detta di San Tommaso..."

Archeologo Sabatino Moscati, citazione tratta da Dario Ascolano, op, cit. sopra.

Il portone originale dell'edificio che ospita il ristorante "La Locanda"

Anche l'interno dell'edificio che ospita il ristorante albergo "La Locanda del Castello", contiguo alla "Casa di San Tommaso",  ha una struttura medievale come si può vedere da queste  tre immagini (per gentile concessione de "La Locanda del Castello")

Nelle foto che seguono si riconosce bene la descrizione delle stradine fatta da  Sabatino Moscati  e riportata sopra in quanto  questo tratto fotografato è rimasto al di fuori del progetto di restauro del percorso iniziale e quindi immutato nel tempo. Anche il tratto di strada che parte dalla piazza del Castello ed arriva alla "Casa di San Tommaso", nei decenni scorsi era molto simile alle foto sotto, ma con il recente restauro i gradini e i muretti sono stati ripuliti dall'erba (nota dell'autore).

La stradina termina proprio davanti alla Chiesa di San Tommaso