Roccasecca in Arte

di Nicola Severino

 

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 Roccasecca

Patria di S. Tommaso de Aquino

di Francesco Scandone

Presentazione

Quando ho iniziato a cercare il materiale per questo sito, non immaginavo di comporre anche questa pagina che da sola forse potrebbe già ampiamente giustificare l'intenzione iniziale del progetto che è semplicemente quello di proporre un sito web dove il visitatore possa conoscere il più possibile l'arte, la storia e la cultura di Roccasecca. Nell'appassionarmi alla lettura dei vari testi degli storici locali, tra cui cito subito l'insuperabile Dario Ascolano e l'infaticabile Fernando Riccardi, coadiuvati da numerosi altri nomi eccellenti della ricerca storiografica locale, mi sono imbattuto numerose volte nel nome di Francesco Scandone e della sua opera citata ed elogiata di continuo dai nostri autori. Siccome ognuno di loro auspicava una ristampa o una qualche ripubblicazione di quest'opera insostituibile dello Scandone, mi è venuta l'idea di realizzarne, nei limiti delle nostre possibilità dilettantistiche, una semplice versione digitalizzata. Il progetto è andato in porto grazie alla collaborazione, ormai ventennale, alle mie ricerche gnomoniche e storiche, del padre Don Gregorio, bibliotecario della Biblioteca Monumento Nazionale dell'abbazia di Montecassino.

Mettere in linea i tre volumi di Scandone mi è costato non pochi sacrifici, sia a causa del lavoro di preparazione che impone un simile progetto, sia per il fatto che a Roccasecca, nei tempi in cui scrivo, non è ancora possibile usufruire della linea internet veloce ADSL. Così, ho dovuto lavorare ogni singola immagine con appositi programmi di grafica per fare in modo che il testo rimanesse perfettamente leggibile sul video del computer e stampabile, ma nello stesso tempo cercando di diminuire le dimensioni generali dei files. Così, partendo dal file originale PDF di oltre 80 Mb, sono riuscito ad ottenere 3 o 4 file singoli del libro per un totale di circa 48 Mb e postarli sul sito con molte ore di collegamento a internet! Ma ce l'ho fatta e spero che questo mio sforzo possa essere apprezzato ed utile non solo agli storici e a coloro a cui farà piacere di avere una copia digitale del libro di Scandone, ma a tutti i lettori che provano interesse per la storia di Roccasecca ai quali raccomando di leggere questo monumento culturale che è, a dirla come Riccardi, una vera e propria miniera di notizie preziosissime sulla nostra cittadina ad iniziare dalle sue origini e fin quasi ai tempi moderni.

Francesco Scandone, nota biografica (dal sito web www.montellanet.com )

 
Francesco ScandoneNacque in Montella, al Corso Umberto I, da modesta famiglia, il 12 novembre 1868. Fu avviato agli studi da uno zio materno, il sacerdote Prof. Giuseppe Schiavo, educatore ed uomo di non comune cultura. Ancor giovane frequentò la casa di Scipione Capone che ne apprezzò l’ingegno e la serietà negli studi. Fu legato da vincoli di fraterna amicizia col figlio di Scipione, Giulio, anch’egli profondo studioso già noto nell’ambiente letterario napoletano; purtroppo la morte lo rapì a soli 29 anni, il 13 febbraio 1892. Per il giovane Francesco questa fu una grave perdita della quale ne risentirà per tutta la vita.
A 18 anni conseguì, da privatista, la maturità classica presso il liceo Pietro Colletta di Avellino; qualche anno dopo si laureò in lettere e filosofia all’Università di Napoli presentando la tesi, che più tardi pubblicò, sulla “Storia di Avellino dalle origini alla fine della dominazione longobarda”.
Si dimostrò molto attivo nel campo degli studi storici, per i quali ebbe un grande amore. Infatti lo si vedeva molto sovente nelle varie biblioteche nell’instancabile lavoro di ricerca; studiò tra l’altro, paleografia e diplo­matica e fu allievo degli illustri maestri di allora, Bartolomeo Capasso e Raffaele Batti.
Insegnò in diverse città dell’Italia meridionale, poi si stabili a Napoli, dove fu preside nei più importanti licei della città. Nel luglio del 1899 sposò Luisa Assante dalla quale ebbe sei figli: Giulio, in ricordo del suo caro amico Giulio Capone; Felice, giornalista stimato e noto nell’ambiente sportivo, che perse eroicamente la vita come corrispondente di guerra nei cieli del Mediterraneo nel 1942; Mario, generale medico della Marina; Adele, professoressa di lettere; Enrico, colonnello dei Carabinieri, morto alcuni anni fa e Anita, professoressa di lettere.
A causa dei suoi grandi meriti d’insigne studioso, fu nominato membro dell’Accademia Pontaniana. Storico di fama nazionale ha scritto molte opere che onorano Montella e la provincia di Avellino; infatti oltre alla storia di Montella, in quattro volumi, Egli pubblicò anche quella della città di Avellino e di molti altri Comuni della Campania. La sua produzione letteraria consta di ben 74 opere pubblicate e 14 inedite.
La città di Roccasecca gli conferì la cittadinanza onoraria per gli studi su San Tommaso d’Aquino, dimostrando con valida documentazione che la nascita del grande Dottore avvenne in quella città.
Quasi novantenne, ma ancora intento ai suoi studi, morì il 13 gennaio 1957, compianto da quanti lo conobbero.
Montella, memore di Lui, come uno dei figli più illustri, lo ha voluto ricordare e nel giugno 1971 fu scoperto, con una sentita cerimonia, un busto in Suo onore collocato nell’atrio dell’edificio delle Scuole Elementari che porta il suo nome. E la Commissione per l’odonomastica locale ha sentito il dover di intitolargli anche una strada.

Bibliografia di rif. "Francesco Scandone" di Giuseppe Scandone per "Montella, guida alla città" - Edizioni Dragonetti, Montella.
 

ROCCASECCA

Patria di S. Tommaso de Aquino

 di Francesco Scandone

 

Edizione digitale PDF a cura di Nicola Severino, 19 giugno 2007

 

Parte Prima 1956 (13 Mb)

 

Appendice (12,5 Mb)

 Regesto di dcumenti

Parte Seconda (9 Mb)

 1959

Parte Terza (15 Mb)

1960-64

La versione digitale completa a file unico pdf di 80 Mb è disponibile su CD-R su richiesta inviando un messaggio all'autore all'indirizzo e-mail nicolaseverino@libero.it

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