GNOMONICA

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IL FRONTESPIZIO

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Sebastian Munster

 

Compositio horologiorum, in plano, muro, truncis, anulo, concavo, cylindro & variis quadrantibus, cum signorum zodiaci & diversarum horarum inscriptionibus, Basileae, 1531

 

 

E' il primo libro a stampa di gnomonica, importante e popolare. Il frontespizio è bellissimo e mostra vari orologi solari in diverse situazioni, riassumendo con il disegno alcune parti fondamentali del contenuto del volume. Lo vediamo qui in tutto il suo primitivo splendore con i sette orologi solari raffigurati.  C'è una cosa strana però cui non so se mai qualcuno ha fatto caso prima d'ora: i disegni degli orologi solari sembrano essere stati stampati in modo speculare: le ore sono riportate con le antimeridiane a destra della linea meridiana e le pomeridiane a sinistra della linea meridiana, ciò che per un orologio verticale è esattamente il contrario. E' difficile credere che Munster si sia confuso in questo su tutti gli orologi, però la grafia dei numeri non li mostra speculari, essi sono giusti e non si spiega quindi come mai ci sia stato questo scambio. Ancora, cosa strana, le ore del quadrante orario sono riportate in modo speculare, al contrario, mentre esse dovrebbero essere sulla sinistra, come mostrato nella figura piccola qui sotto. Il frontespizio comunque mostra che l'autore si occupa di orologi portatili, di orologi murali diretti (australi e meridiani), completi del calendario zodiacale, di orologi murali declinanti, come mostrato dai due orologi sulla destra e in cui si vede bene in evidenza lo gnomone (assostilo) polare che nei primi decenni del '500 era ancora una cosa abbastanza rara, di orologi multipli, come quello sotto a sinistra in cui si vede un quadrante equinoziale e uno polare e, infine, un orologio dittico con ago magnetico, come se ne costruiranno da allora in poi in quantità industriale.

 


 

Erklerung des newen Instruments durch Seb. Mönster, über den Mon, gemacht 1529, Wormbs, 1529

 

In questo meraviglioso frontespizio, possiamo ammirare tre strumenti di cui due rari e affascinanti orologi solari. Siamo nel 1529, cioè all'inizio della storia popolare degli orologi solari di grandi dimensioni. Munster in questo periodo evidenzia continuamente l'importanza degli sviluppi dell'orologio solare murale verticale di grandi dimensioni e dell'orologio solare portatile che da allora in avanti avrà in assoluto più successo di tutti, il cosiddetto "dittico" di Norimberga.

 

Qui sotto si vede un ingrandimento in cui è raffigurato un orologio murale di notevoli dimensioni, con un sole raggiante al centro orario in cui è impiantato un lungo assostilo sorretto da due staffe a forma di V rovesciata. Una soluzione questa che accompagnerà molti degli orologi murali monumentali, ed anche di medie dimensioni fino alla nostra era. Ancora una volta la numerazione oraria è riportata in modo strano, ma la sequenza non è molto chiara  anche se sembra essere da 1 a 12 in numeri arabo da sinistra a destra! Un quadrante, ma senza linee orarie, è nelle mani di un uomo che sembra prendere l'altezza sull'orizzonte del Sole che in quel momento, eclissato dalla Luna, esce dalla fase di totalità, mentre un altro osservatore, in basso, osserva l'ora solare su un orologio dittico.

 

 

 

 

 

 

    

 


 

Horologiographia, 1533

 

Questa Horologiographia, segue immediatamente la Compositio Horologiorum vista sopra. Pubblicata nel 1533, è una sorta di edizione rinnovata ed ampliata del precedente trattato. In questo bel frontespizio possiamo vedere due tipologie di orologio solare: un cilindro orario con la raffigurazione della proiezione delle linee orarie dalla punta dello gnomone ed un orologio multiplo che comprende un semi globo sul vertice probabilmente come orologio polare, un orologio equinoziale con l'immagine del Sole, un orologio occidentale, uno verticale e uno orizzontale uniti da un unico gnomone assostilo a filo e, in basso, un orologio verticale con linee di declinazione.


 

 

Fürmalung und künstlich beschreibung der Horologien, 1537

Qui sotto possiamo vedere il semplice frontespizio dell'Horologiograpghia tradotta in tedesco come

 


 

Rudimenta Mathematica, 1551

 

L'ultimo capolavoro di Munster sulla gnomonica che, insieme ai precedenti influenzerà tutta la gnomonica della seconda metà del XVI secolo, è una sorta di edizione riveduta ed ampliata della prima Horologiographia. Il lavoro è incluso in un libro di matematica, ma preso a parte esso costituisce un completo ed intero trattato di gnomonica.

IL frontespizio di questo libro è straordinario. Esso indica, ancora una volta, l'usanza ormai in voga in quei tempi degli orologi multipli e dei portatili dalle strane forme, ma soprattutto la tradizione ormai consacrata della realizzazione di grandi orologi solari monumentali sui muri di grandi edifici, come bastioni di castelli, chiese, torri, ecc. Un Sole raggiante in alto a sinistra splende sui quattro principali orologi solari. Un uomo tiene sospeso nella mano destra ormai l'onnipresente cilindro orario, mentre nella mano sinistra tiene un globo orario. Ai suoi piedi giace un orologio solare multiplo con quattro orologi raffigurati; due verticali, un orizzontale e un orientale. Alcuni uomini sono invece intenti in osservazioni con il quadrante come per misurare l'altezza del campanile, ciò che indica anche l'altra natura matematica del libro. Infine, sul lato sud della torre-campanile ci sono due grandi orologi solari verticali: in alto quello semplice e sotto quello completo delle linee calendariali di declinazione zodiacale del sole. Il tracciato orario di questo orologio fa notare una lieve declinazione occidentale del piano della torre. In entrambi i casi è stato omesso lo gnomone. Al di sotto degli orologi solari, si vede la mostra di un orologio meccanico ad una sfera, come in uso allora, ma con una suddivisione oraria di 12 ore (mentre in Italia era forse più in voga la suddivisione oraria da 1 a 24 delle ore italiche).